Chi può partecipare
I beneficiari sono micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, con sede operativa in Lombardia al momento della concessione dell’agevolazione. Sono ammessi anche lavoratori autonomi e liberi professionisti con domicilio fiscale in Lombardia. È obbligatorio essere in regola con il DURC e con gli obblighi assicurativi previsti dall’articolo 2424 del Codice Civile per i beni aziendali. Sono esclusi i soggetti operanti nel settore finanziario e assicurativo (sezione K del Codice Ateco) e in attività non ammissibili come sexy shop, lotterie, scommesse, case da gioco e fabbricazione di tabacco.
Destinatari dei percorsi formativi
I voucher formativi sono destinati a lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato o determinato, soci-lavoratori di cooperative, collaboratori di imprese familiari, coadiuvanti di imprese commerciali, titolari e soci di imprese, nonché liberi professionisti. I percorsi devono essere fruiti durante l’effettiva presenza lavorativa, dimostrabile dal Libro Unico del Lavoro. Non sono ammissibili corsi frequentati durante congedi, ferie o assenze giustificate. La formazione può essere erogata in presenza o in modalità FAD sincrona fino a un massimo del 50% delle ore, tramite piattaforme che garantiscano il tracciamento delle presenze.
Progetti ammissibili
Il bando finanzia la fruizione di percorsi formativi inseriti nel Catalogo regionale, finalizzati a sviluppare competenze per la transizione industriale e la sostenibilità. I corsi devono essere coerenti con le esigenze aziendali e con gli obiettivi di innovazione digitale ed ecologica. Sono ammissibili percorsi di formazione specialistica, master, corsi di aggiornamento e iniziative per il rafforzamento delle competenze manageriali e trasversali. La scelta del corso avviene direttamente dal Catalogo, consultabile sul sito regionale.
Importi e intensità di aiuto
L’agevolazione consiste in voucher formativi fino a 4.000 euro per singolo lavoratore per anno solare, con un tetto massimo di 12.000 euro per impresa. Il costo massimo rimborsabile varia in base al livello di competenze da acquisire: fino a 3.500 euro per percorsi EQF 6-8 e 2.500 euro per percorsi EQF 5, con importi maggiorati per corsi realizzati in partnership (fino a 4.000 euro per EQF 6-8 e 3.000 euro per EQF 5). Il contributo è concesso in regime de minimis e non è cumulabile con altre agevolazioni per le stesse spese, né con misure finanziate dal PNRR.
Modalità di erogazione e rendicontazione
Il voucher è erogato a conclusione del corso, solo per i partecipanti che hanno completato almeno il 75% delle ore previste. Le presenze devono essere effettive e documentate, senza conteggiare le assenze. In sede di liquidazione, il beneficiario deve allegare il Libro Unico del Lavoro per tutte le mensilità comprese nel periodo di svolgimento del corso. Eventuali irregolarità nella rendicontazione comportano la revoca totale del contributo.
Iter di presentazione della domanda
Le imprese devono prima rivolgersi al soggetto erogatore prescelto, che provvede all’iscrizione dei dipendenti al corso tramite il sistema SIUF. Successivamente, la domanda di voucher va presentata online sulla piattaforma regionale www.bandi.regione.lombardia.it a partire dalle ore 10 dell’8 gennaio 2026. L’assegnazione avviene con procedura a sportello, in base all’ordine cronologico di invio. È fondamentale predisporre la documentazione completa e rispettare le regole di rendicontazione per evitare esclusioni.
Aggiornamenti normativi e prassi recenti
Il bando si inserisce nel quadro delle politiche regionali per la transizione industriale e la sostenibilità, in linea con il PR FESR 2021-2027 e con il Regolamento UE n. 2831/2023. La prassi recente conferma l’importanza di garantire la tracciabilità delle presenze e la conformità dei corsi alle regole del Catalogo regionale. Le circolari attese per il 2026 forniranno ulteriori chiarimenti sulle modalità di controllo e sulle verifiche in sede di liquidazione.