La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199 del 30 dicembre 2025), pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 301, contiene un ventaglio articolato di agevolazioni per le imprese operanti in Italia. Si tratta di strumenti fiscali, finanziari e contributivi rivolti a micro, piccole, medie e grandi imprese, con finalità di sostegno agli investimenti, trasformazione digitale, efficienza energetica e crescita territoriale.
L’approccio del legislatore per il 2026 è chiaramente orientato a rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale, intervenendo su leve fiscali selettive e promuovendo l’insediamento di attività produttive in aree strategiche (ZES, ZLS, Sud Italia).
Le principali misure per le imprese
1. Maggiorazione ammortamenti (art. 1, commi 427–436)
Introdotta una maggiorazione dell’ammortamento ai fini IRES e IRPEF per investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate in Italia.
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180% fino a 2,5 milioni di euro
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100% da 2,5 a 10 milioni di euro
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50% da 10 a 20 milioni di euro
Sono inclusi anche investimenti in impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, compresi sistemi di stoccaggio.
2. Credito d’imposta ZES unica e ZLS (commi 438–447)
Il credito d’imposta per investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES unica) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) è esteso fino al 15 novembre 2028.
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Destinato a investimenti in beni materiali e immateriali nuovi
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Inclusi anche immobili e terreni strumentali
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Necessarie specifiche comunicazioni all’Agenzia delle entrate
3. Credito aggiuntivo ZES Sud 2025 (commi 448–452)
Per le imprese che hanno investito nel 2025 nella ZES Mezzogiorno, è previsto un credito integrativo del 14,6189% sull’importo già dichiarato, valido per l’anno 2026.
4. Settore agricolo e pesca (commi 454–466)
Credito d’imposta al 40% su investimenti fino a 1 milione di euro per imprese nei settori:
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Produzione primaria di prodotti agricoli
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Pesca e acquacoltura
Misura estesa anche per investimenti nella ZES unica fino al 15 novembre 2026, con aliquote distinte per micro/piccole imprese e grandi imprese.
5. Nuova Sabatini 2026–2027 (comma 468)
Rifinanziamento della misura con:
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200 milioni di euro per il 2026
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450 milioni per il 2027
Contributi in conto interessi per acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software.
6. Turismo e contratti di sviluppo (commi 469–471)
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50 milioni di euro per contributi a fondo perduto nel turismo (2026–2028)
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Rifinanziamento contratti di sviluppo con 250 milioni (2027), 50 milioni (2028), 250 milioni (2029)
7. Industria 4.0 (comma 770)
Incrementato il fondo per il credito d’imposta 4.0 con 1,3 miliardi di euro aggiuntivi, portando il limite totale a 3,5 miliardi per investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025.
8. Design e ideazione estetica (commi 925–926)
Proroga per il 2026 del credito d’imposta al 10%, fino a 2 milioni di euro per impresa, con plafond complessivo di 60 milioni.
9. Imprese energivore (commi 962–965)
Riconosciuto anche nella Legge di Bilancio un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi per imprese ad alto consumo di energia, secondo i criteri stabiliti dal DL 19/2024.
Esempi pratici
Esempio 1 – Impresa manifatturiera
Un’azienda lombarda investe 4 milioni in macchinari per l’autoproduzione di energia. Grazie alla maggiorazione dell’ammortamento del 100%, potrà dedurre 8 milioni ai fini IRES. L’investimento rientra anche tra quelli ammissibili al credito ZES, con ulteriori vantaggi fiscali.
Esempio 2 – PMI turistica
Una struttura ricettiva in Trentino Alto Adige investe 700.000 euro in ristrutturazione e digitalizzazione. Grazie al contributo a fondo perduto per il turismo potrà ottenere fino a 250.000 euro non rimborsabili.