Concordato preventivo 2026‑2027: rinnovi calcolati sul reddito effettivo e cosa cambia per imprese e professionisti

Il concordato preventivo biennale entra in una nuova fase. Per il periodo 2026‑2027, la proposta dell’Agenzia delle Entrate sarà calcolata sulla base del reddito effettivo dichiarato, depurato dalle componenti straordinarie. La logica è chiara: rendere la proposta più aderente alla reale capacità economica dei contribuenti, evitando che gli ISA vengano influenzati da eventi che non rappresentano il normale andamento dell’attività.

Questa impostazione risponde all’esigenza di maggiore precisione già emersa nelle prime applicazioni del concordato 2024‑2025, quando molti contribuenti si sono trovati a valutare proposte che non rispecchiavano fedelmente il loro ciclo operativo. Il nuovo quadro tiene conto dell’esperienza maturata, delle indicazioni della Commissione degli Esperti e dell’evoluzione delle prassi interpretative.

Gli ISA, riformati con gli aggiornamenti metodologici 2023‑2024 e con le successive manutenzioni annuali, diventano così lo strumento principale per costruire una base di valutazione più solida, integrata da indicatori economici e parametri di affidabilità.

Proposta basata sui dati ISA effettivi e non su valori teorici

La proposta 2026‑2027 viene formulata utilizzando i dati ISA effettivi relativi al periodo d’imposta 2025. Questo significa che il software dell’Agenzia utilizzerà informazioni reali, incrociate con gli indicatori elementari, per calcolare il reddito concordabile. L’introduzione di un approccio più ancorato ai dati di dichiarazione favorisce una stima più precisa e riduce il rischio di proposte eccessive rispetto al reale andamento aziendale.

La necessità di un metodo più realistico era già stata riconosciuta nei documenti metodologici dell’Agenzia del 2023 e del 2024, che sottolineavano come diversi settori avessero sofferto per oscillazioni straordinarie non riconducibili a effettive variazioni di affidabilità fiscale. Il nuovo modello recepisce questa indicazione e punta a rendere la proposta più equa.

Soggetti che possono aderire o rinnovare il concordato

Il sistema 2026‑2027 è accessibile sia ai contribuenti che non hanno mai aderito, ma che rispettano i requisiti previsti dal decreto legislativo 13/2024, sia ai soggetti già concordatari nel biennio 2024‑2025. Per questi ultimi, il nuovo modello rappresenta un banco di prova importante: la convenienza a proseguire dipenderà dalla comparazione tra il reddito effettivo 2025 e il reddito proposto per il nuovo biennio.

Il legislatore, con gli interventi attuativi del 2024, ha chiarito che il concordato può essere rinnovato senza vincoli automatici e che la valutazione di convenienza è rimessa integralmente al contribuente. La proposta non tiene conto in modo automatico dei valori concordati in precedenza: ogni biennio costituisce un nuovo circuito di adesione.

Calcolo della proposta: si parte dal reddito al netto degli elementi straordinari

La base imponibile di riferimento è costruita sui dati dichiarati, depurati da componenti straordinarie come plusvalenze, minusvalenze e sopravvenienze, che per definizione non riflettono la redditività ordinaria. Vengono esclusi anche i redditi da partecipazioni, gli effetti della maggiorazione del costo del lavoro e le perdite fiscali pregresse.

Questo criterio deriva dagli orientamenti della Commissione degli Esperti, che negli ultimi aggiornamenti ha ribadito la necessità di considerare soltanto la marginalità ricorrente dell’impresa. Prassi e giurisprudenza hanno più volte confermato che il reddito imponibile concordabile deve basarsi su elementi stabili, evitando che eventi straordinari distorcano il calcolo.

Indicatori elementari e valutazione di affidabilità: cosa succede se il punteggio ISA non è pieno

Se il contribuente non raggiunge un livello di affidabilità soddisfacente, il software effettua un ricalcolo attraverso l’incrocio degli indicatori elementari, come ricavi per addetto, valore aggiunto per addetto e reddito per addetto. Questo sistema consente di stimare un possibile scostamento rispetto al reddito dichiarato e attribuire una quota incrementale di reddito proposta.

Gli indicatori elementari sono stati rafforzati con le revisioni del 2023‑2024 per renderli più predittivi e coerenti con la struttura dei settori produttivi. La procedura, già applicata nella precedente tornata del concordato, punta a evitare situazioni in cui imprese con andamenti incoerenti rispetto al settore possano dichiarare valori molto bassi mantenendo punteggi ISA inferiori alla media.

Il benchmark dei contribuenti affidabili e l’effetto di rivalutazione

La maggiore stima generata dal software viene moltiplicata per un coefficiente benchmark, costruito sui valori dichiarati dai contribuenti considerati pienamente affidabili. Questo meccanismo crea un riferimento oggettivo, basato su imprese che hanno ottenuto valutazioni ISA elevate e coerenti con gli standard settoriali.

Nelle analisi metodologiche 2024, la Commissione ha evidenziato l’importanza dei benchmark per garantire uniformità tra settori e per evitare che le proposte siano troppo divergenti tra contribuenti simili. Il sistema incentiva una crescita progressiva dei livelli dichiarativi laddove sussistano anomalie rispetto ai valori medi di affidabilità.

Un modello che guarda al futuro: PIL, andamento operativo e proiezioni

Per stimare la proposta finale, il software considera l’andamento del reddito operativo degli ultimi tre anni, includendo il 2025, e applica proiezioni macroeconomiche. Le stime utilizzano i parametri di crescita del PIL fissati al 2,7% per il 2026 e al 2,5% per il 2027. Questo metodo recepisce l’impostazione già adottata nel primo ciclo del concordato, con l’obiettivo di rendere la proposta coerente con l’evoluzione economica del Paese.

La giurisprudenza tributaria degli ultimi anni ha ribadito che le stime previsionali devono essere ragionevoli, non arbitrarie e basate su parametri ufficiali. L’integrazione delle variabili macroeconomiche va proprio in questa direzione.

Riduzioni e limiti: eventi straordinari, sospensioni e tetti massimi

Il modello conferma la presenza di riduzioni automatiche per eventi straordinari che abbiano comportato la sospensione dell’attività. La proposta viene progressivamente alleggerita in base alla durata della sospensione. Inoltre, per il primo anno di concordato l’incremento reddituale non può superare il 50% rispetto a quanto dichiarato nel 2025.

Questi limiti rispondono alle indicazioni di tutela già emerse dalle prime analisi sull’applicazione del concordato 2024‑2025, che avevano evidenziato l’importanza di introdurre salvaguardie per evitare che un’unica annualità possa generare effetti eccessivi sul biennio successivo.

Riduzioni finali in base al grado di affidabilità ISA

La proposta viene infine ridotta in funzione del grado di affidabilità raggiunto nel 2025. I contribuenti con punteggio massimo (10) accedono alla riduzione più forte, mentre chi dichiara livelli inferiori ha accesso a riduzioni minori. È un meccanismo incentivante che premia comportamenti fiscali stabili e trasparenti.

Le linee guida interpretative del 2024 avevano già sottolineato la necessità di introdurre elementi di premialità per i contribuenti che dimostrano affidabilità fiscale elevata. L’applicazione di riduzioni automatiche è la traduzione operativa di questo principio.

Come capire se conviene aderire alla proposta 2026‑2027

Il nuovo modello richiede una valutazione accurata. La convenienza dipende dall’andamento del 2025 e dalle prospettive del triennio successivo. Le imprese devono confrontare il reddito effettivo con quello proposto e verificare la sostenibilità dell’impegno. La decisione non può essere automatica: serve un’analisi che consideri redditività, flussi di cassa, margini operativi e andamento settoriale.

CONDIVIDI

Tiziano Beneggi

Marzo 22, 2026

Scegli un partner professionale

Lavoreremo insieme per trovare la soluzione più adatta alle tue necessità.
Telefono

+3903621731370

Indirizzo

via Consorziale dei boschi, 7 20821 Meda

Email

info@beneggiassociati.com

Contattaci

"*" indica i campi obbligatori

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Nome e cognome*

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato sulle tutte le novità.

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.