Con la legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 48, L. 207/2024) e il successivo intervento del D.L. 19/2025 (convertito con L. 60/2025), il regime fiscale dei fringe benefit derivanti dallāassegnazione in uso promiscuo di auto aziendali ĆØ stato profondamente modificato. La circolare n. 10/E del 3 luglio 2025 dellāAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti applicativi, ma permangono aree grigie che le imprese devono gestire con attenzione.
Un sistema articolato, con regole differenziate
Lāassegnazione in uso promiscuo di un veicolo aziendale a un dipendente genera un benefit che concorre a formare il reddito imponibile, salvo che rientri nei limiti di esenzione previsti dallāart. 51, comma 3, del TUIR:
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limite ordinario: ⬠258,23 annui;
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limite derogatorio 2024ā2027: ⬠1.000 (elevato a ⬠2.000 per chi ha figli a carico).
Il valore imponibile ĆØ dato dalla differenza tra il valore del fringe benefit calcolato secondo le modalitĆ previste e lāeventuale importo trattenuto o addebitato al dipendente (fatturato con IVA).
Esempio 1
Unāimpresa assegna a un dipendente unāauto con emissioni tra 60 e 160 g/km di COā. Il fringe benefit stimato ĆØ ⬠3.000. Al dipendente viene addebitato annualmente ⬠2.000 (comprensivo di IVA). Il valore imponibile residuo ĆØ ⬠1.000, che rientra nel limite di esenzione per chi ha figli a carico: quindi, il benefit ĆØ fiscalmente esente.
Esempio 2
Un dipendente riceve in uso un motociclo aziendale. Il valore del benefit è di ⬠1.800. Non vi è alcun addebito. Il fringe benefit, superiore a ⬠1.000, concorre integralmente al reddito imponibile se il dipendente non ha figli fiscalmente a carico.
Formula di calcolo
Benefit determinato secondo la casistica normativa
meno
Importo addebitato al dipendente (fattura, IVA inclusa)
uguale
Valore del benefit (eventualmente esente, se rientra nei limiti previsti)
Qualora lāimporto addebitato sia pari o superiore al fringe benefit stimato, il valore imponibile si azzera.
Assegnazioni multiple e interazioni con altri benefit
Nel calcolo complessivo, si devono includere anche altri benefit normalmente imponibili, come buoni spesa, polizze sanitarie, rimborsi utenze o mutui. Superare la soglia di esenzione rende integralmente imponibile lāeccedenza.
Regime transitorio e criticitĆ operative
Il legislatore ha previsto un regime transitorio per il 2025, con lāintroduzione del comma 48-bis nella legge di Bilancio. Tuttavia, la gestione pratica ĆØ divenuta più complessa per effetto delle numerose variabili: tipo di veicolo, emissioni, periodo di utilizzo, eventuali addebiti, presenza di figli a carico. La circolare 10/E chiarisce vari scenari, ma non scioglie tutti i dubbi, in particolare sulla gestione di benefit misti o frazionati nel tempo.
Per le imprese, ĆØ cruciale impostare policy aziendali chiare sullāuso dei veicoli, stabilire criteri coerenti di valorizzazione e predisporre correttamente le trattenute e le fatturazioni. Beneggi e Associati assiste nella predisposizione dei contratti, nel calcolo dei fringe benefit, nella corretta esposizione in busta paga e nel coordinamento con le regole fiscali e previdenziali. Una gestione trasparente dei benefit migliora il clima aziendale e previene contestazioni.
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