Conto termico 3.0, riapertura del portale e più tempo per le domande sospese

Dopo una sospensione durata diverse settimane, il Conto termico 3.0 torna operativo. Il Gestore dei servizi energetici ha comunicato ufficialmente la riapertura del portale a partire dal 13 aprile 2026 alle ore 12, consentendo nuovamente l’invio delle richieste di incentivo per gli interventi di efficientamento energetico. La decisione è stata formalizzata con una nota diffusa l’11 aprile 2026, che conferma quanto anticipato nei giorni precedenti dai vertici del GSE.

La riattivazione avviene dopo una fase di sospensione necessaria per gestire l’elevatissimo numero di istanze presentate nelle prime settimane di apertura del nuovo meccanismo, che aveva messo sotto pressione il plafond finanziario disponibile per l’anno in corso.

Le ragioni della sospensione di marzo

Lo stop era stato disposto all’inizio di marzo, quando il contatore delle richieste aveva superato quota 1,29 miliardi di euro, a fronte di una disponibilità annua fissata in 900 milioni di euro. La maggior parte delle domande si era concentrata su una specifica misura del Conto termico 3.0, destinata ai Comuni con meno di 15mila abitanti, che consente di coprire fino al 100% delle spese ammissibili per interventi di riqualificazione energetica sugli edifici pubblici.

Il GSE ha quindi ritenuto necessario sospendere temporaneamente l’accesso per verificare l’ammissibilità delle istanze pervenute e valutare il reale impatto finanziario sul 2026, anche tenendo conto della durata pluriennale di molte richieste.

Chi può presentare le nuove istanze

Con la riapertura del portale, il GSE ha chiarito che tutti i soggetti destinatari della misura potranno nuovamente accedere agli incentivi. Rientrano quindi nel perimetro di applicazione privati, imprese, enti del Terzo settore e pubbliche amministrazioni, senza esclusioni soggettive.

Il quadro delle risorse resta invariato: 500 milioni di euro sono destinati a privati e imprese, mentre 400 milioni sono riservati alla Pubblica amministrazione. Un elemento che rassicura gli operatori, considerando che durante la sospensione si era diffuso il timore di una riapertura selettiva o limitata ad alcune categorie.

Accesso diretto sì, prenotazione ancora sospesa

La riapertura del Conto termico 3.0 avviene tuttavia con una precisazione rilevante. Il GSE ha stabilito che sarà possibile presentare esclusivamente domande in accesso diretto, vale a dire richieste trasmesse a lavori conclusi. Rimane invece sospesa la modalità di prenotazione delle risorse, riservata ai lavori da avviare o in corso e utilizzabile soltanto da pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore.

La distinzione è cruciale sul piano operativo, perché l’accesso diretto presuppone la conclusione degli interventi e il rispetto del termine perentorio di presentazione della domanda, fissato in 90 giorni dalla fine dei lavori.

Proroga per le domande scadute durante la sospensione

Proprio in relazione all’accesso diretto, la nota del GSE introduce una novità di grande rilievo. Per le istanze la cui scadenza cadeva nel periodo di chiusura del portale, sarà concessa una proroga dei termini. In questo modo si evita che i soggetti che avevano concluso gli interventi restino esclusi dagli incentivi per cause indipendenti dalla loro volontà.

Sebbene la nota non indichi espressamente la durata della proroga, dalle indicazioni operative emerge che l’estensione dovrebbe essere pari a circa 40 giorni, consentendo il recupero delle domande che non è stato possibile presentare durante il periodo di sospensione.

Le funzionalità ancora attive per le imprese

Il GSE ha inoltre precisato che, anche durante la fase di riapertura, resterà disponibile per le imprese la funzionalità di valutazione preliminare. Questo strumento consente di sottoporre preventivamente il progetto a una verifica di massima, riducendo il rischio di presentare istanze non conformi o incomplete.

Nei giorni successivi alla riattivazione del portale, il Gestore ha annunciato la pubblicazione di ulteriori FAQ di chiarimento, finalizzate a risolvere i dubbi applicativi più frequenti e ad accompagnare la ripartenza del sistema.

Il catalogo degli apparecchi prequalificati

Un ulteriore tassello operativo è rappresentato dal catalogo degli apparecchi prequalificati, che sarà pubblicato il 15 aprile 2026 nella sezione dedicata del sito GSE. Il catalogo riguarda, in particolare, tecnologie come pompe di calore, sistemi ibridi e impianti solari termici, e costituisce un riferimento essenziale per individuare rapidamente i prodotti ammissibili al contributo.

La disponibilità del catalogo semplifica l’istruttoria delle domande e accelera i tempi di valutazione, contribuendo a una gestione più efficiente delle risorse.

Impatto pratico per chi ha già concluso i lavori

Per i soggetti che hanno già completato gli interventi di efficientamento energetico, la proroga dei termini rappresenta una misura di salvaguardia fondamentale. In assenza di questa estensione, molte domande sarebbero decadute automaticamente, con una perdita significativa di contributi già maturati.

La riapertura del portale consente quindi di recuperare le istanze sospese, purché vengano rispettate le nuove finestre temporali stabilite dal GSE.

Un equilibrio delicato tra domanda e risorse

La vicenda del Conto termico 3.0 evidenzia il delicato equilibrio tra l’elevata domanda di incentivi e i limiti di spesa annuali. Il forte interesse registrato nelle prime settimane dimostra l’attrattività dello strumento, soprattutto in una fase di progressiva riduzione delle detrazioni fiscali tradizionali per l’efficienza energetica.

Al tempo stesso, la gestione prudenziale adottata dal GSE punta a garantire la sostenibilità finanziaria del meccanismo, evitando impegni eccedenti le risorse disponibili.

Considerazioni conclusive

La riapertura del Conto termico 3.0 e la proroga dei termini per le domande scadute durante la sospensione rappresentano un passaggio chiave per la continuità degli incentivi all’efficientamento energetico. Il sistema riparte con regole chiare, risorse definite e un’attenzione particolare alle situazioni rimaste in sospeso.

Per i beneficiari è ora essenziale verificare tempestivamente le nuove scadenze e predisporre la documentazione necessaria, sfruttando il tempo aggiuntivo concesso dal GSE.

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Tiziano Beneggi

April 21, 2026

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