Il Conto Termico 3.0 è un incentivo attivo a sportello, destinato a imprese che intendano realizzare interventi di piccole dimensioni volti all’incremento dell’efficienza energetica o alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il bando è finanziato a livello nazionale e mette a disposizione risorse per un totale di 150 milioni di euro. L’accesso è aperto su tutto il territorio italiano, con una valutazione media della facilità di accesso (3/5) e un’elevata gradibilità (4/5).
Le agevolazioni previste sono contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili. Il bando non è soggetto alla regola del “de minimis” e permette il cumulo con altri aiuti pubblici non statali.
Sono ammissibili investimenti in attrezzature, impianti di produzione di energia, macchinari, opere edili e altre spese tecniche.
Chi può partecipare
Possono partecipare tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal modello di finanziamento e dallo scopo di lucro. Rientrano tra i beneficiari: soggetti che esercitano attività artigianali, attività individuali o familiari, società di persone, associazioni che esercitano attività economica, aziende agricole, imprese forestali, consorzi, raggruppamenti temporanei d’impresa, società di scopo. Tutti i soggetti devono risultare attivi e non trovarsi in condizioni di difficoltà economica.
Il soggetto responsabile è colui che sostiene le spese e firma il contratto con il GSE. Può operare tramite un delegato. Il soggetto ammesso agli incentivi è colui che ha disponibilità giuridica sull’immobile (proprietario o detentore di altro diritto reale o personale di godimento).
Le attività economiche ammesse riguardano tutti i settori ATECO da A a U.
Cosa finanzia
Gli interventi ammissibili si suddividono in due titoli:
Titolo II – Efficienza energetica: isolamento termico, sostituzione infissi, schermature solari, trasformazione in edifici a energia quasi zero, illuminazione efficiente, building automation, colonnine di ricarica per veicoli elettrici, impianti fotovoltaici con accumulo. Gli interventi devono assicurare un risparmio minimo del 10% (o 20% in caso di multi-intervento) della domanda di energia primaria. È richiesto l’APE prima e dopo l’intervento.
Titolo III – Produzione di energia termica da fonti rinnovabili: sostituzione di impianti con pompe di calore (aria, acqua, geotermica), sistemi ibridi, caldaie a biomassa, impianti solari termici, scaldacqua a pompa di calore, teleriscaldamento, microcogenerazione alimentata da rinnovabili. Le aziende agricole e forestali possono accedere anche per nuove installazioni a biomassa.
Le spese ammissibili comprendono smontaggio e dismissione degli impianti esistenti, fornitura e posa in opera di nuovi impianti e tutte le opere accessorie, oltre alla redazione dell’APE.
Quanto finanzia
L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili, con percentuali che variano a seconda della dimensione dell’impresa, della tipologia di intervento e della localizzazione.
Per interventi in ambito terziario Titolo II:
- Fino al 65% per edifici a energia quasi zero.
- Dal 30% al 40% per infissi, schermature, illuminazione, building automation, colonnine e fotovoltaico.
Per interventi Titolo III:
- 65% per pompe di calore, sistemi ibridi, caldaie a biomassa, solare termico.
- 40% per scaldacqua a pompa di calore.
- 65% per microcogenerazione.
Sono previste maggiorazioni del 10-15% per interventi con componenti UE o moduli fotovoltaici ENEA.
Il contributo è erogato in un’unica rata per importi fino a 15.000 euro, oppure in rate annuali costanti per 2 o 5 anni.
Come fare domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso il portale Portaltermico del GSE entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento. Il soggetto responsabile può essere l’impresa stessa o una ESCo, CER o gruppo di autoconsumatori.
È richiesta la compilazione della scheda-domanda con dati anagrafici e tecnici dell’intervento, la firma del contratto, il caricamento del documento d’identità e della documentazione di supporto. Il GSE, dopo verifica, comunica l’ammissione e perfeziona la scheda-contratto.
Prima dell’avvio dei lavori è obbligatorio inviare una richiesta preliminare con le informazioni sul progetto, le date previste, l’ubicazione, l’elenco dei costi e la tipologia di aiuto richiesto.
Contatti e scadenze
Il bando è a sportello e attualmente aperto. Le risorse disponibili ammontano a 150 milioni di euro.
Le imprese interessate devono presentare domanda al GSE attraverso il portale Portaltermico.