Il programma EUIPO SME Fund 2026 rappresenta una delle iniziative europee più rilevanti per sostenere micro, piccole e medie imprese nella tutela degli asset di proprietà intellettuale. L’obiettivo principale è evitare che le PMI, spesso soggette a pressioni finanziarie o carenti di competenze tecniche nel campo della PI, rinuncino a proteggere marchi, disegni, modelli, brevetti e varietà vegetali, esponendosi così a rischi competitivi anche gravi. Le misure agevolative operative nel 2026 si inseriscono nel quadro delle politiche europee di rafforzamento della competitività, a seguito delle riforme introdotte dal Regolamento (UE) 2017/1001 sul marchio dell’Unione Europea, della Direttiva (UE) 2015/2436 sul ravvicinamento delle legislazioni nazionali e delle evoluzioni giurisprudenziali della Corte di Giustizia fino al 2024, che hanno confermato la centralità della protezione della PI nei mercati digitali e globalizzati.
La dotazione complessiva del bando è pari a 20.128.000 euro, con apertura dal 2 febbraio 2026 e chiusura il 4 dicembre 2026, secondo procedura a sportello. L’accesso è consentito alle PMI stabilite in uno Stato membro UE o in Ucraina.
Soggetti beneficiari del bando EUIPO SME Fund 2026
Il EUIPO SME Fund 2026 è destinato esclusivamente alle PMI secondo la definizione ufficiale stabilita dalla Raccomandazione 2003/361/CE, dunque imprese che rispettino parametri relativi a numero di dipendenti, fatturato e bilancio. Sono ammesse tutte le imprese con sede UE o in Ucraina, senza limitazioni settoriali: questo significa che aziende agricole, manifatturiere, commerciali, tecnologiche, finanziarie, immobiliari, professionali, sanitarie o culturali possono accedere senza alcuna distinzione. La scelta di non introdurre limitazioni settoriali deriva dall’esigenza di favorire una cultura trasversale della tutela della PI, considerata ormai un asset strategico anche per attività tradizionali o artigianali.
La Commissione Europea ha più volte ribadito, anche tramite le relazioni annuali dell’EUIPO e dell’EPO pubblicate fino al 2024, che le PMI titolari di diritti di proprietà intellettuale registrati presentano performance economiche superiori rispetto a quelle prive di tali tutele. Ciò conferma l’importanza strategica del fondo.
Progetti ammissibili: tutto ciò che rientra nelle agevolazioni 2026
Il EUIPO SME Fund 2026 finanzia attività rilevanti per lo sviluppo della PI, articolate in differenti voucher.
Voucher 1 – IP Scan e servizi di enforcement
Il voucher 1, fino a 1.620 euro, copre il servizio di pre‑diagnosi della PI e il servizio IP Scan Enforcement. Quest’ultimo è particolarmente utile per le PMI che subiscono violazioni o che rischiano di essere coinvolte in controversie. Le recenti sentenze del Tribunale UE del 2023 e 2024 hanno sottolineato la necessità di un approccio preventivo alle dispute, rendendo tali servizi di analisi e valutazione ancora più preziosi. Per l’Italia, tuttavia, il servizio IP Scan non risulta attivo nel 2026, come confermato dalle comunicazioni ufficiali UIBM dell’inizio anno.
Voucher 2 – Marchi, disegni e modelli
Il voucher 2, con massimale di 700 euro, è uno degli strumenti più utilizzati. Consente il rimborso del 75% delle tasse sostenute per il deposito e registrazione di marchi, disegni e modelli a livello nazionale, regionale ed europeo, oltre al 50% delle tasse sostenute per procedure internazionali attraverso OMPI. L’importanza di questi strumenti è confermata anche dalla giurisprudenza 2022‑2024 della Corte di Giustizia, che ha più volte ribadito la centralità del carattere distintivo e della rappresentazione adeguata del marchio come elementi chiave per assicurare protezione effettiva.
Voucher 3 – Brevetti
Il voucher 3, con massimale di 1.000 euro per protezioni nazionali e 2.500 euro per brevetti europei, favorisce sia il deposito che i servizi legali collegati alle nuove domande. L’introduzione del brevetto europeo con effetto unitario, entrato pienamente in regime nel 2023, ha semplificato la gestione dei diritti in 17 Stati UE. Le PMI nel 2026 possono quindi sfruttare un sistema più efficiente, riducendo costi di convalida e traduzione e aumentando la certezza giuridica.
Voucher 4 – Privative per varietà vegetali
Il voucher 4 arriva fino a 1.500 euro e copre il 75% delle spese di deposito e esame presso CPVO. È particolarmente rilevante per imprese agricole e vivaistiche, settore spesso sottovalutato ma strategico secondo recenti dati della Commissione UE sulla sicurezza alimentare.
Agevolazioni e intensità del contributo
Il sistema dei voucher del EUIPO SME Fund 2026 permette alle imprese di ottenere contributi senza vincoli de minimis e senza graduatorie. L’intensità di aiuto, variabile dal 50% al 90%, è concepita per rendere accessibile la registrazione dei diritti di PI anche alle imprese con budget ridotti. È importante evidenziare che i voucher coprono esclusivamente nuove registrazioni, mentre i rinnovi sono esclusi, coerentemente con le regole dell’EUIPO e con la logica di sostegno all’innovazione.
Una particolarità significativa è la possibilità di cumulare diversi voucher in un’unica domanda, purché riferiti a tipologie di servizi differenti. Tale flessibilità favorisce piani di protezione integrata, utili soprattutto per startup innovative, studi professionali e aziende artigiane.
Iter di presentazione delle domande
Le richieste devono essere trasmesse online tramite l’account EUIPO dedicato al Fondo PMI. La procedura, interamente digitale, segue un meccanismo a sportello basato sull’ordine cronologico e si compone di due fasi: attivazione e attuazione. L’attivazione deve avvenire entro un mese per i voucher 2, 3 e 4, mentre per il voucher 1 il limite è fissato a sei mesi. L’attuazione dura sei mesi per marchi e brevetti e dodici mesi per le varietà vegetali.
Per evitare rallentamenti, è fondamentale che l’impresa presenti un’autodichiarazione che confermi l’assenza di altri finanziamenti UE sugli stessi progetti. Ciò risponde al divieto di doppio finanziamento sancito sia dalle linee guida europee sia dalle comunicazioni della Direzione Generale Mercato Interno fino al 2024.
Durante l’attuazione è possibile presentare più richieste di rimborso. Questa flessibilità facilita la gestione operativa, soprattutto per chi deposita più marchi o brevetti in tempi ravvicinati.
Perché conviene sfruttare il EUIPO SME Fund 2026
La crescente importanza della proprietà intellettuale, confermata anche dai report 2024 EUIPO‑EPO che evidenziano come le PMI titolari di PI abbiano profitti fino al 68% superiori rispetto alle imprese senza PI registrata, rende queste agevolazioni un’opportunità concreta per aumentare competitività e valore aziendale.
Se la tua impresa sta valutando nuovi marchi, un brevetto o la registrazione di un design, questo è il momento ideale per strutturare una strategia completa. Se desideri supporto operativo nella preparazione della documentazione, nell’analisi dei costi ammissibili o nella definizione di un piano di deposito conforme alle linee guida del bando, puoi chiedermi assistenza: posso aiutarti a impostare un piano di lavoro chiaro, verificare la coerenza del progetto e preparare il materiale necessario alla presentazione della domanda.
Il EUIPO SME Fund 2026 si conferma come uno strumento fondamentale per rafforzare la competitività delle PMI europee. Grazie a voucher specifici per marchi, brevetti, disegni, modelli e varietà vegetali, le imprese possono proteggere le proprie innovazioni con costi ridotti e procedure snelle. Il meccanismo a sportello rende importante agire tempestivamente, soprattutto nei primi mesi di apertura.
Se stai valutando come applicare il bando alla tua realtà, posso aiutarti a elaborare una strategia efficace e coerente con gli obiettivi aziendali, così da massimizzare i benefici e migliorare la tutela dei tuoi asset immateriali.