Dal 4 aprile al 5 maggio 2025, le piccole e medie imprese (PMI) italiane avranno la possibilità di accedere a contributi a fondo perduto per investimenti finalizzati all’autoproduzione di energia rinnovabile. Il bando, inserito all’interno della Missione 7 “REPowerEU” del PNRR, mette a disposizione 320 milioni di euro per favorire l’installazione di impianti solari fotovoltaici e mini eolici destinati esclusivamente all’autoconsumo. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e promuovere la transizione energetica nelle imprese.
L’accesso al contributo sarà riservato alle PMI, con l’esclusione di alcune categorie di imprese caratterizzate da un alto consumo energetico o da elevate emissioni di CO₂. I fondi saranno assegnati attraverso una procedura a graduatoria, basata sulla qualità e sulla sostenibilità degli investimenti.
Chi può accedere al bando
Le PMI operanti su tutto il territorio nazionale potranno richiedere il contributo per finanziare impianti destinati all’autoconsumo. Tuttavia, sono escluse le imprese che rientrano nelle seguenti categorie:
- PMI energivore, ossia quelle classificate nell’elenco della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) come imprese ad alta intensità di consumo energetico, ai sensi della legge 167/2017.
- Industrie ad alta emissione di CO₂, ovvero le imprese incluse nel sistema di scambio delle quote di emissione UE (ETS), che superano i parametri di riferimento sulle emissioni di gas a effetto serra.
- Altri soggetti specificati nell’Allegato 1 del Decreto direttoriale del 14 marzo 2025, che ha stabilito i criteri di esclusione.
Le PMI ammesse potranno usufruire del contributo a fondo perduto per l’acquisto, l’installazione e la messa in esercizio degli impianti. Saranno inoltre finanziabili i sistemi di accumulo dell’energia prodotta e le tecnologie digitali a supporto dell’infrastruttura.
Tipologie di investimenti finanziabili
Gli incentivi copriranno le spese per l’installazione di impianti fotovoltaici o mini eolici, esclusivamente destinati all’autoconsumo aziendale. Non sarà possibile combinare entrambe le tecnologie nello stesso progetto.
Gli investimenti potranno includere:
- Impianti solari fotovoltaici o mini eolici per la produzione di energia rinnovabile.
- Sistemi di accumulo per lo stoccaggio dell’energia prodotta.
- Strumenti digitali e software necessari per il funzionamento e il monitoraggio degli impianti.
- Costi di installazione e messa in esercizio.
- Diagnosi energetica ex ante, obbligatoria e realizzata da professionisti certificati (EGE – Esperti in Gestione dell’Energia, o ESCo – Società di Servizi Energetici).
I programmi di investimento devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione. Nel caso di leasing, i costi sono ammessi solo per un massimo di 20 mesi dalla concessione del contributo.
Modalità di presentazione della domanda
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma informatica disponibile sul sito di Invitalia, soggetto attuatore della misura. La finestra di presentazione sarà aperta dalle ore 12:00 del 4 aprile fino alle ore 12:00 del 5 maggio 2025.
Per completare correttamente la richiesta, sarà necessario allegare:
- La diagnosi energetica, che attesti il fabbisogno energetico dell’impresa e la sostenibilità dell’investimento.
- I dettagli tecnici del progetto, con indicazione della tecnologia scelta e dei benefici attesi.
- I preventivi di spesa, comprensivi dei costi per l’installazione e la messa in esercizio.
Valutazione e graduatoria delle domande
L’assegnazione delle risorse avverrà tramite procedura a graduatoria, in base a specifici criteri di valutazione:
- Qualità del progetto, con particolare attenzione alla tecnologia scelta e alla sostenibilità dell’investimento.
- Impatto ambientale, ovvero la capacità dell’impianto di ridurre le emissioni di CO₂.
- Efficienza energetica, valutata in base al rapporto tra energia prodotta e consumata.
- Capacità dell’impresa di ridurre i consumi energetici e migliorare l’autonomia energetica.
L’elenco delle imprese ammesse sarà pubblicato entro 60 giorni dalla chiusura del bando sul sito di Invitalia e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).