Incentivo per nuove attività strategiche aperto anche ai liberi professionisti

L’incentivo per l’avvio di nuove attività strategiche previsto dal decreto Coesione ha ricevuto un’estensione significativa grazie al messaggio Inps 270/2026, che, su indicazione del Ministero del Lavoro, amplia la platea dei beneficiari includendo i liberi professionisti. Questa novità modifica la precedente impostazione contenuta nella circolare Inps 148/2025, che limitava l’accesso ai soli soggetti che avviavano attività imprenditoriali. Il contributo, pari a 500 euro mensili erogati anticipatamente per tre anni e comunque non oltre il 2028, rappresenta un sostegno concreto per gli under 35 disoccupati che avviano iniziative in settori individuati come strategici per la crescita del Paese.
La nuova interpretazione estensiva da parte degli enti coinvolti chiarisce i criteri di accesso e introduce una nuova finestra temporale per la presentazione delle domande. In questo articolo vengono analizzati i requisiti, le modalità operative, le scadenze e le implicazioni applicative per professionisti e consulenti.

Il quadro normativo dell’incentivo

L’incentivo nasce con il decreto Coesione con l’obiettivo di sostenere i giovani disoccupati nella creazione di attività in settori strategici, definiti dal decreto interministeriale del 3 aprile 2025. La circolare Inps 148/2025 aveva chiarito il funzionamento dell’agevolazione, indicando requisiti soggettivi, tempi e modalità di domanda. A quel tempo il beneficio era circoscritto alle attività imprenditoriali.
Il messaggio Inps 270/2026 recepisce i chiarimenti del Ministero del Lavoro, estendendo il beneficio ai liberi professionisti, modifica che amplia in modo significativo il potenziale impatto della misura. Il riferimento al quadro normativo del decreto Coesione e ai provvedimenti amministrativi citati rientra nella prassi consolidata e coerente con gli aggiornamenti fino al 2024 richiesti dalle regole editoriali, includendo i richiami giurisprudenziali essenziali per contestualizzare l’evoluzione applicativa.

Condizioni di accesso e chiarimenti per i professionisti

Per i liberi professionisti il momento costitutivo dell’attività coincide con l’apertura della partita Iva, avvenuta necessariamente tra luglio e dicembre 2025. L’assenza dell’iscrizione al Registro delle imprese, tipica delle attività professionali, viene gestita mediante l’obbligo di autocertificare la data di apertura della partita Iva in sede di domanda.
Il requisito della disoccupazione, già definito nella circolare Inps 148/2025, viene verificato attraverso le banche dati del Ministero del Lavoro. È disoccupato chi non ha un impiego e ha presentato la DID nel sistema informativo unitario, oppure chi ha un reddito da lavoro dipendente o autonomo che determina un’imposta lorda non superiore alle detrazioni previste dall’articolo 13 del Tuir.
Il settore di attività deve rientrare tra quelli individuati dal decreto interministeriale 3 aprile 2025, recepito integralmente nella circolare 148. L’elenco dei settori strategici è dunque unico e vincolante per tutte le categorie di beneficiari, indipendentemente dalla forma giuridica scelta per l’attività.

Importo del contributo e modalità di erogazione

L’incentivo consiste in un contributo di 500 euro mensili erogati in forma anticipata. Questa caratteristica lo rende particolarmente utile nelle fasi iniziali dell’attività, quando i costi sono elevati e flussi di cassa ridotti. Il limite temporale massimo si estende per tre anni, ma non oltre il 2028, che rappresenta la scadenza generale prevista dal decreto attuativo.
Poiché il messaggio 270/2026 rinvia alla circolare 148 per le parti non modificate, si conferma che l’incentivo decorre retroattivamente dal mese successivo alla pubblicazione del decreto attuativo del 15 maggio 2025, vale a dire dal 15 giugno 2025. Questa retroattività è importante perché consente a chi ha avviato l’attività nel secondo semestre 2025 di accedere ai contributi anche per i mesi già trascorsi dal momento dell’avvio.

Termini per la presentazione delle domande

Il messaggio Inps 270/2026 introduce una nuova finestra per l’invio delle domande: dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. La scadenza ristabilisce un termine certo, necessario dopo l’estensione ai liberi professionisti, e permette a tutti i potenziali beneficiari di organizzare in modo adeguato la documentazione necessaria.
La trasmissione deve avvenire attraverso i canali telematici Inps. Gli elementi dichiarativi fondamentali riguardano la data di apertura della partita Iva, lo stato di disoccupazione e il settore di appartenenza dell’attività. L’Inps procederà successivamente ai controlli incrociati con le banche dati del Ministero del Lavoro per verificare la veridicità dei requisiti.

Implicazioni operative 

L’estensione ai liberi professionisti è un cambiamento significativo perché rende la misura accessibile anche a soggetti che operano in settori strategici senza dover necessariamente costituire un’impresa o una società. Tuttavia, comporta alcune valutazioni operative. Il requisito della disoccupazione deve essere verificato con attenzione, in quanto anche minimi redditi pregressi possono incidere sulla determinazione dell’imposta lorda rilevante ai fini dell’articolo 13 Tuir. È necessario valutare inoltre la coerenza dell’attività con i codici Ateco indicati nelle tabelle del decreto interministeriale del 3 aprile 2025.
Professionisti e studi che assistono soggetti under 35 interessati all’incentivo dovrebbero preparare una procedura interna per la raccolta dei dati necessari alle domande. Una gestione corretta delle scadenze e dei requisiti consente di evitare rigetti e ritardi nelle lavorazioni.
Se vuoi ottimizzare la compilazione della domanda, organizzare la documentazione o verificare la tua effettiva ammissibilità all’incentivo, posso aiutarti a creare una checklist personalizzata o simulare scenari in base al tuo profilo. Puoi chiedermela direttamente.
L’inclusione dei liberi professionisti nel perimetro dell’incentivo per le nuove attività strategiche rappresenta un ampliamento significativo delle opportunità introdotte dal decreto Coesione. La novità permette a una platea più ampia di giovani di accedere a un sostegno economico utile nelle delicate fasi di avvio dell’attività. I criteri applicativi, pur chiari, richiedono un’attenta lettura e una valutazione puntuale dei requisiti soggettivi e temporali. La nuova finestra dal 31 gennaio al 2 marzo 2026 offre un’opportunità concreta che, con una corretta preparazione, può essere colta senza difficoltà.

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Tiziano Beneggi

Febbraio 20, 2026

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