La legge 30 dicembre 2025, n. 199, rafforza il pacchetto di misure a favore della maternità e dell’occupazione femminile. Le novità principali si articolano su due livelli:
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l’incremento a 60 euro mensili dell’esonero contributivo per le madri lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro;
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un esonero contributivo totale per i datori di lavoro che assumono madri con almeno tre figli, purché venga attivato un contratto a tempo indeterminato.
L’intervento si muove nella direzione di favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, sostenere la natalità e incentivare la stabilità contrattuale.
Bonus mensile per madri lavoratrici: 60 euro per 12 mesi
Il bonus è una riduzione dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice madre, erogata direttamente in busta paga. L’articolo 1, comma 13, prevede che:
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la lavoratrice dipendente del settore privato con almeno due figli a carico (di cui almeno uno minorenne);
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con un reddito complessivo non superiore a 40.000 euro nel 2025;
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ha diritto a un esonero contributivo mensile pari a 60 euro, per un massimo di 12 mesi nel 2026.
Il beneficio è automatico, previa autodichiarazione alla propria azienda. Non è cumulabile con altri esoneri contributivi previsti per la stessa lavoratrice.
La riduzione contributiva non incide sulla pensione, poiché è garantita la copertura figurativa piena.
Esonero per le assunzioni: madri con almeno tre figli
Il comma 14 della stessa legge prevede un incentivo per le imprese che, nel 2026, assumono donne con almeno tre figli. Il meccanismo è il seguente:
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l’esonero riguarda i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro;
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si applica per un massimo di 24 mesi, a condizione che il contratto sia a tempo indeterminato;
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non è applicabile in caso di trasformazione da contratto a termine già in essere presso lo stesso datore.
Il bonus è compatibile con altri incentivi, purché non riferiti agli stessi oneri contributivi. Resta fermo l’obbligo di rispettare il divieto di licenziamento nei primi 12 mesi.
Esempi
Esempio 1 – Lavoratrice con due figli e reddito entro i limiti
Una dipendente amministrativa ha due figli di cui uno di 7 anni. Il suo reddito lordo annuo nel 2025 è di 35.000 euro.
→ Dal gennaio 2026 riceverà un bonus mensile in busta paga di 60 euro per 12 mesi, pari a 720 euro annui, come esonero dei propri contributi previdenziali.
Esempio 2 – Assunzione di madre con tre figli
Un’impresa del settore logistica assume nel marzo 2026 una donna con tre figli minori, con contratto a tempo indeterminato.
→ Può beneficiare di un esonero totale dei contributi previdenziali a suo carico per 24 mesi, calcolato sulla retribuzione della dipendente, con risparmio contributivo potenziale di oltre 7.000 euro su due anni.
Esempio 3 – Lavoratrice con due figli ma reddito superiore a 40.000 euro
Una dirigente con due figli percepisce nel 2025 un reddito lordo di 42.000 euro.
→ Non può accedere al bonus da 60 euro mensili, in quanto supera la soglia di reddito ammessa.