Con la Legge di bilancio 2026 il legislatore conferma e rafforza alcune misure strutturali a favore del settore agricolo, intervenendo sia sul versante della tassazione dei redditi sia su quello della flessibilità nell’impiego della manodopera. Le disposizioni mirano a garantire continuità al regime agevolato e a rispondere alle esigenze operative delle imprese agricole.
IRPEF agevolata per redditi dominicali e agrari
La Manovra 2026 proroga il regime di tassazione agevolata applicabile ai redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali. In continuità con le annualità precedenti, una quota rilevante di tali redditi continua a non concorrere alla formazione del reddito imponibile IRPEF.
La misura è finalizzata a sostenere la redditività delle imprese agricole, riducendo il carico fiscale su redditi che, per loro natura, risultano fortemente esposti alla volatilità dei mercati e agli eventi climatici. Restano fermi i requisiti soggettivi per l’accesso all’agevolazione, con particolare riferimento all’iscrizione alla previdenza agricola.
Ambito applicativo dell’agevolazione fiscale
L’IRPEF agevolata si applica esclusivamente ai redditi dominicali e agrari, come determinati catastalmente, e non si estende ai redditi derivanti da attività connesse o da trasformazioni eccedenti i limiti dell’agricoltura in senso stretto.
Le imprese agricole sono quindi chiamate a mantenere una corretta separazione tra redditi agevolati e redditi assoggettati a tassazione ordinaria, al fine di evitare contestazioni in sede di controllo.
Lavoro occasionale in agricoltura
Sul fronte del lavoro, la Manovra 2026 introduce aggiornamenti alla disciplina del lavoro occasionale in agricoltura, confermando l’utilizzo di strumenti semplificati per far fronte a esigenze temporanee e stagionali.
Il ricorso al lavoro occasionale è consentito entro limiti economici e temporali definiti, con l’obiettivo di contrastare il lavoro irregolare e di favorire la tracciabilità delle prestazioni. La norma individua categorie di prestatori ammissibili, tra cui studenti, pensionati e percettori di determinate forme di sostegno al reddito.
Profili contributivi e adempimenti
Le prestazioni di lavoro occasionale in agricoltura sono assoggettate a un regime contributivo semplificato, che consente alle imprese di contenere gli oneri amministrativi pur garantendo la copertura previdenziale e assicurativa dei lavoratori.
Resta centrale il rispetto degli obblighi di comunicazione preventiva e di registrazione delle prestazioni, il cui mancato adempimento comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
Le misure introdotte dalla Manovra 2026 rafforzano un quadro di sostegno alla sostenibilità economica delle imprese agricole, combinando leve fiscali e strumenti di flessibilità del lavoro.
Dal punto di vista operativo, le aziende sono chiamate a verificare il mantenimento dei requisiti per l’IRPEF agevolata e a strutturare in modo corretto il ricorso al lavoro occasionale, integrandolo nella gestione ordinaria delle risorse umane. Una corretta applicazione delle regole consente di beneficiare delle agevolazioni previste riducendo il rischio di contestazioni fiscali e contributive.