Il Dlgs 216/2023, nell’ambito della riforma fiscale, ha introdotto un’agevolazione fiscale per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 2024 al 2027. L’incentivo prevede una deduzione del 20% del costo del lavoro, con un incremento fino al 30% per determinate categorie svantaggiate.
Questa misura rappresenta un’opportunità per le società di capitali, le imprese individuali e gli esercenti arti e professioni, incentivando la crescita dell’occupazione e favorendo il miglioramento della struttura aziendale.
Requisiti e soggetti beneficiari
Possono beneficiare dell’agevolazione tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa:
- Società di capitali e di persone
- Imprese individuali
- Professionisti esercenti arti e professioni
- Enti non commerciali (limitatamente alle attività commerciali)
Le imprese devono rispettare i seguenti requisiti:
✅ Essere attive da almeno 365 giorni
✅ Non essere in liquidazione o in crisi
✅ Dimostrare un incremento occupazionale effettivo rispetto al numero di dipendenti mediamente occupati nell’anno precedente
Come funziona l’agevolazione
L’agevolazione consiste in una deduzione del reddito imponibile pari al 20% del costo del lavoro per i nuovi assunti. Per alcune categorie svantaggiate, la deduzione sale al 30%.
Gli step operativi per accedere al beneficio sono:
1️⃣ Verifica dei requisiti aziendali e occupazionali
2️⃣ Calcolo dell’incremento occupazionale (sia per il singolo soggetto che per l’intero gruppo societario, se presente)
3️⃣ Determinazione del costo del lavoro (voce B9 del Conto Economico)
4️⃣ Applicazione della deduzione fiscale nel modello Redditi
L’incremento occupazionale deve riguardare i dipendenti a tempo indeterminato e deve essere verificato confrontando l’anno d’imposta 2024 con il 2023, e così via per i successivi esercizi.
Gestione dell’agevolazione nei gruppi societari
Se l’azienda fa parte di un gruppo, l’incremento occupazionale deve essere verificato sia a livello della singola società che a livello di gruppo. Sono considerati parte del gruppo i soggetti collegati secondo l’art. 2359 del Codice Civile.
In tal caso, sarà necessario:
- Mappare tutte le società del gruppo
- Analizzare il numero dei dipendenti e il costo del lavoro per l’intero gruppo
- Verificare che l’incremento occupazionale sia avvenuto a livello consolidato
Compatibilità con altre agevolazioni
L’agevolazione per le assunzioni è compatibile con la Mini-Ires 2025, che riduce l’aliquota Ires dal 24% al 20% per le imprese che accantonano almeno l’80% dell’utile a riserve disponibili.
Tuttavia, la circolare Assonime 3/2025 sottolinea che la deduzione del costo del lavoro riduce il ROL fiscale, influenzando la deducibilità degli interessi passivi ai sensi dell’art. 96 del Tuir.
Esempi pratici
📌 Esempio 1: Un’impresa assume 5 nuovi dipendenti a tempo indeterminato nel 2024, con un costo del lavoro annuo complessivo di 200.000 euro. La deduzione fiscale sarà pari a 40.000 euro (20% di 200.000), riducendo l’imponibile fiscale.
📌 Esempio 2: Se i 5 nuovi dipendenti appartengono a categorie svantaggiate (donne disoccupate da oltre 12 mesi, lavoratori over 50, ecc.), la deduzione sarà pari al 30%, quindi 60.000 euro su un costo del lavoro di 200.000 euro.
Scadenze e adempimenti
Le imprese devono rispettare le seguenti scadenze:
- Entro il 31 marzo 2025 → verifica dell’incremento occupazionale per il 2024
- Presentazione del modello Redditi → variazione in diminuzione del reddito
- Versamento acconti 2025 → si calcola l’imposta senza considerare la riduzione del 20%-30%