fbpx
TORNA ALLE NEWS

Nuovi limiti fringe benefit per il 2024

 

La legge di bilancio per l’anno finanziario 2024 apporta significative modifiche in campo previdenziale e fiscale, influenzando tanto i lavoratori dipendenti quanto i datori di lavoro. Le novità principali si concentrano sulla revisione dei meccanismi di tassazione del reddito di lavoro e delle deduzioni fiscali. Tuttavia, le anticipazioni degli ultimi mesi del 2023 relative alle agevolazioni all’assunzione non sembrano essere state completamente confermate, deludendo così le aspettative.

La legge di bilancio 2024 porta con sé un insieme di cambiamenti significativi che influenzeranno la situazione finanziaria dei lavoratori dipendenti e dei datori di lavoro in Italia. Tra le modifiche più rilevanti, spicca l’innalzamento temporaneo dei limiti di esenzione per i fringe benefit, un aspetto che merita particolare attenzione.

 

Nel 2024, il limite di esenzione ordinario dei fringe benefit viene aumentato da 258,23 euro a 1.000 euro. Questa modifica è generalizzata e si applica a tutti i lavoratori dipendenti.

 

Benefici per i Lavoratori con Figli a Carico: Per i lavoratori dipendenti con figli a carico, compresi i figli nati fuori dal matrimonio riconosciuti, i figli adottivi o affidati, che soddisfano le condizioni previste dall’art. 12, c. 2 del TUIR, il limite di esenzione passa da 1.000 euro a 2.000 euro.

 

Elenco Ampliato di Beni e Servizi: Oltre ai benefit già inclusi in passato, quali il pagamento delle utenze domestiche e gli interessi del mutuo per la prima casa, vengono aggiunti anche i costi dell’affitto della prima casa.

 

Comunicazioni Obbligatorie: Tracciabilità dei Fringe Benefit
Una delle implicazioni principali di queste modifiche è la richiesta ai datori di lavoro di ottenere dai nuovi dipendenti una dichiarazione relativa ai fringe benefit già fruiti da altri datori di lavoro nell’anno in corso. Questa misura mira a garantire la tracciabilità dei fringe benefit e a prevenire il superamento dei nuovi limiti di esenzione.

 

Esempi Comuni di Fringe Benefit
Tra i fringe benefit più comuni che rientrano nei nuovi limiti di esenzione ci sono quelli già valorizzati in busta paga, come la concessione in uso promiscuo al dipendente dell’auto aziendale. È importante sottolineare che gli importi gestiti autonomamente a livello fiscale, come i contributi per l’assistenza sanitaria integrativa superiori a 3.615,20 euro o i ticket restaurant superiori a 4 euro; per quelli cartacei e 8 euro per quelli elettronici, non rientrano nei nuovi limiti di esenzione.

 

Comunicazioni Sindacali
I datori di lavoro che intendono fruire di queste agevolazioni devono anche informare le rappresentanze sindacali unitarie, se presenti. Questa misura è volta a garantire la trasparenza e la condivisione delle decisioni riguardanti i fringe benefit.

 

Superamento della Soglia e Ritenuta Fiscale
In caso di superamento delle somme di fringe benefit previste, il sostituto d’imposta deve applicare la ritenuta fiscale. Questa ritenuta deve essere applicata sin dal primo periodo di paga in cui si supera la soglia di 1.000 euro (o 2.000 euro per i soggetti con figli a carico). Anche quando il lavoratore cambia datore di lavoro durante l’anno o mantiene più rapporti di lavoro dipendente contemporaneamente, tutti i fringe benefit ricevuti devono essere considerati ai fini del raggiungimento delle soglie di esenzione.

 

Dichiarazione dei Figli a Carico
Per essere considerati a carico, i figli non devono possedere un reddito complessivo superiore a 2.840,51 euro per i figli di età superiore a 24 anni o 4.000 euro per i figli di età inferiore a 24 anni. Questa condizione deve essere verificata al 31 dicembre di ogni anno, e il dipendente deve avvertire il datore di lavoro in caso di cambiamenti nella situazione familiare.

 

Caratteristiche dei Fringe Benefit
I fringe benefit rappresentano delle pure liberalità concesse dai datori di lavoro ai lavoratori dipendenti, senza alcuna connessione diretta o indiretta con la prestazione di lavoro. Presentano alcune caratteristiche peculiari:

-Non Pignorabili e Non Sequestrabili: I fringe benefit non possono essere oggetto di pignoramento o sequestro.

-Esclusi dall’Assegno Unico Universale e dall’Assegno Alimentare: I fringe benefit non rilevano ai fini dell’Assegno Unico Universale e dell’assegno alimentare.

-Non Incidono sull’ISEE: I fringe benefit non influenzano il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).

-Non Impattano su Prestiti o Mutui: I fringe benefit non influenzano la capacità di ottenere prestiti o mutui.

 

Scadenza per l’Erogazione dei Fringe Benefit
È importante notare che l’erogazione dei fringe benefit deve avvenire entro il 12 gennaio dell’anno successivo, nel caso specifico entro il 12 gennaio 2025. Per i fringe benefit, il momento impositivo coincide con il momento in cui la somma o il valore dei beni e servizi esce dalla disponibilità del datore di lavoro ed entra nel patrimonio del lavoratore, indipendentemente dal momento effettivo in cui il lavoratore usufruisce del beneficio.

 

La flessibilità concessa ai datori di lavoro nella concessione dei fringe benefit apre opportunità interessanti per migliorare i pacchetti di compensi offerti ai dipendenti, pur restando in conformità con le leggi vigenti. La comunicazione e la trasparenza sono fondamentali in questo contesto, garantendo una corretta gestione dei benefit e una buona collaborazione con le rappresentanze sindacali. La corretta applicazione di queste nuove disposizioni contribuirà a garantire un ambiente di lavoro più trasparente e vantaggioso sia per i lavoratori che per i datori di lavoro.

 

Chiedi informazioni

condividi.