Pagamento rateale dei debiti contributivi: guida al decreto attuativo 2025

Il decreto attuativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 24 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 novembre 2025, rende operativa la possibilità di rateizzare i debiti contributivi verso Inps e Inail fino a 60 mesi. Questa misura, prevista dall’articolo 23, comma 1, della legge 203/2024 (Collegato Lavoro), mira a favorire la regolarizzazione delle posizioni contributive e a sostenere le imprese in difficoltà economico-finanziaria. La decorrenza delle nuove regole è fissata al trentesimo giorno successivo all’adozione degli atti applicativi da parte degli Istituti.

Quando è possibile richiedere la rateizzazione

Il decreto stabilisce che Inps e Inail possano concedere il pagamento rateale dei debiti per contributi, premi e accessori di legge non ancora affidati agli agenti della riscossione. La durata massima è di 36 rate mensili per importi fino a 500.000 euro e di 60 rate mensili per importi superiori. In entrambi i casi è necessario dimostrare una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria. Questa condizione deve essere dichiarata dal debitore e verificata dagli Istituti secondo criteri che saranno definiti entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto.

Seconda dilazione e ricalcolo delle rate

Una novità importante riguarda la possibilità di ottenere una seconda dilazione anche in presenza di un piano di rateazione in corso. Per le domande presentate dal 12 gennaio 2025, data di entrata in vigore della legge 203/2024, il numero delle rate può essere rideterminato su istanza del debitore. Questa flessibilità consente di adattare il piano di pagamento alle mutate condizioni economiche, evitando il rischio di decadenza e favorendo la continuità aziendale.

Modalità di presentazione e requisiti

La domanda di rateizzazione dovrà essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso i portali Inps e Inail. Gli Istituti definiranno entro 60 giorni i requisiti, i criteri e le modalità di accesso, compresi i casi di revoca e le condizioni per la seconda dilazione. Saranno stabiliti anche i parametri per valutare la difficoltà economico-finanziaria, che potranno includere indicatori di bilancio, flussi di cassa e indici di solvibilità. La trasparenza delle procedure sarà garantita da circolari applicative e FAQ pubblicate sui siti istituzionali.

Collegamento con la normativa vigente

La misura si inserisce nel quadro delle disposizioni dell’articolo 2, comma 11-bis, del Dl 338/1989, che disciplina la rateizzazione dei debiti contributivi. La riforma introdotta dalla legge 203/2024 amplia le possibilità di dilazione e introduce criteri più flessibili per la gestione delle difficoltà temporanee. La prassi Inps e Inail dovrà coordinarsi con le regole già previste per le rateazioni ordinarie e straordinarie, evitando sovrapposizioni e garantendo uniformità di trattamento.

Implicazioni per imprese e professionisti

La possibilità di rateizzare fino a 60 mesi rappresenta un’opportunità significativa per le imprese che affrontano tensioni finanziarie. Tuttavia, è fondamentale rispettare i requisiti e le scadenze per evitare la revoca del beneficio. I professionisti dovranno assistere i clienti nella predisposizione delle istanze, verificando la documentazione richiesta e monitorando l’andamento dei piani di pagamento. La gestione corretta della rateizzazione può prevenire l’avvio di procedure esecutive e ridurre il rischio di sanzioni.

Aggiornamenti normativi e prassi recenti

Il decreto attuativo del 24 ottobre 2025 è il primo passo per l’applicazione concreta della legge 203/2024. Nei prossimi mesi sono attese circolari Inps e Inail che definiranno i dettagli operativi, inclusi i criteri per la valutazione delle difficoltà economiche e le modalità di ricalcolo delle rate. La giurisprudenza recente ha confermato la legittimità delle misure di dilazione come strumenti di sostegno alla continuità aziendale, purché rispettino i principi di proporzionalità e trasparenza.

Come prepararsi alla nuova rateizzazione

Per sfruttare al meglio la nuova possibilità di pagamento rateale dei debiti contributivi, è consigliabile predisporre una check list interna che includa la verifica dei requisiti, la raccolta della documentazione economico-finanziaria e la pianificazione dei flussi di cassa. Le imprese dovrebbero valutare l’impatto della dilazione sul bilancio e considerare eventuali richieste di seconda rateazione in caso di peggioramento delle condizioni. La corretta gestione di queste procedure può rappresentare un vantaggio competitivo e ridurre il rischio di insolvenza.
Il pagamento rateale dei debiti contributivi fino a 60 mesi è una misura che offre respiro alle imprese in difficoltà, ma richiede attenzione e pianificazione.

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Tiziano Beneggi

Dicembre 28, 2025

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