Più aziende obbligate a conferire il TFR al Fondo di Tesoreria Inps

Dal 1° gennaio 2026 si amplia la platea dei datori di lavoro obbligati a versare al Fondo di Tesoreria Inps il TFR maturando dei dipendenti non iscritti alla previdenza complementare. La legge di Bilancio 2026 (articolo 1, comma 203, legge 199/2025) riforma l’ambito applicativo della disciplina introdotta dall’articolo 1, comma 756, della legge 296/2006, superando il riferimento alla situazione occupazionale del 31 dicembre 2006.

Il nuovo perimetro dell’obbligo

Nel dettaglio, l’obbligo di versamento scatterà:

  • Dal 2026 al 2027: per le imprese con almeno 60 dipendenti, calcolati come media annua nell’anno solare precedente;

  • Dal 2028 al 2031: applicazione della soglia ordinaria di 50 dipendenti, sebbene non espressamente ribadita dalla norma;

  • Dal 2032: obbligo esteso alle aziende con almeno 40 addetti.

Il superamento della soglia dimensionale comporta, a partire dall’anno successivo, l’obbligo di versare al Fondo il TFR maturando, salvo espressa destinazione del lavoratore alla previdenza integrativa.

Cosa cambia rispetto al passato

Fino al 2025, il vincolo si applicava solo alle aziende con almeno 50 dipendenti al 31 dicembre 2006, escludendo di fatto tutte le imprese costituite prima di tale data e che avessero superato successivamente la soglia.

La riforma elimina questo criterio ormai superato, introducendo un sistema progressivo e dinamico. Da gennaio 2026, pertanto, tutte le aziende che nel 2025 hanno superato la media di 60 dipendenti devono iniziare a versare il TFR all’Inps.

Le imprese che raggiungeranno tale soglia nel 2026 o oltre, saranno soggette all’obbligo dall’anno successivo.

Calcolo e tempistiche

La verifica del superamento delle soglie dimensionali va effettuata sulla base della media annuale dei lavoratori in forza nell’anno solare precedente a quello del periodo di paga considerato.

Esempio: un’azienda che supera i 60 dipendenti medi nel 2025, deve iniziare a versare il TFR all’Inps da gennaio 2026.

Prospettive operative

Si attendono le istruzioni dell’Inps per chiarire i profili applicativi della nuova disciplina. In assenza di nuove disposizioni, restano applicabili il DM 30 gennaio 2007 e la circolare Inps 70/2007.

Secondo quanto indicato nel dossier parlamentare, resta invariato il sistema di gestione del Fondo e delle modalità di versamento, ma è ragionevole attendersi un aggiornamento delle procedure per adeguarle al nuovo perimetro.

La riforma è coerente con l’obiettivo di superare un’anomalia normativa, che escludeva dall’obbligo molte imprese di medie dimensioni nate prima del 2007. Tuttavia, la comunicazione giunta a ridosso della fine dell’anno ha lasciato poco margine alle aziende per adeguarsi. L’impatto immediato riguarda soprattutto la perdita di una tradizionale fonte di autofinanziamento, quale il TFR trattenuto in azienda.

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Tiziano Beneggi

Gennaio 28, 2026

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