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Reverse charge: dal 2021 l’autofattura si invia entro fine mese

 

Le indicazioni fornite dall’agenzia delle Entrate nella guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dell’esterometro, presentano alcuni aspetti di particolare attenzione di cui gli operatori devono tenere conto per produrre e gestire al meglio i tracciati Xml emessi e ricevuti anche in fase di contabilizzazione e registrazione.

 

Ciclo attivo: Di particolare interesse le indicazioni rese con riguardo alle fatture differite, che possono essere comunicate utilizzando il tipodocumento TD24 e TD25, e la gestione delle autofattura-denuncia da inviare con il tipodocumento TD20. Sino al 30 settembre 2020, la fattura differita doveva essere inviata utilizzando esclusivamente il TD01: dal 1° ottobre, le specifiche tecniche individuano i tipidocumento TD24 e TD25 rispettivamente per le fatture differite collegate ai Ddt per i beni e idonea documentazione di prova dell’effettuazione per le prestazioni di servizi, ovvero per le operazioni triangolari interne. Quanto alla indicazione della “data” di cui al campo 2.1.1.3, la stessa deve essere una data ricadente nel mese in cui è stata effettuata una delle operazioni, ovvero in cui è stato pagato in tutto o in parte il relativo corrispettivo, che la fattura documenta. Le Entrate consigliano di utilizzare la data dell’ultima operazione che si documenta. Al riguardo, le indicazioni confermano la risposta ad interpello 389 del 24 settembre 2019, con cui era stato chiarito che gli operatori potessero predisporre la fattura nei primi giorni del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, indicando in fattura la data dell’ultimo giorno del mese di esigibilità dell’imposta trasmettendola allo Sdi entro il 15 del mese successivo. L’utilizzo del tipo documento TD20, per regolarizzare o integrare le fatture dei fornitori, vi sono anche quelle operazioni soggette ad inversione contabile irregolarmente documentate dal fornitore e disciplinate dall’articolo 6, comma 9-bis, del Dlgs 471/1997: nel caso di omessa fattura da parte del cedente/prestatore o di ricezione di una fattura irregolare, il cessionario/committente deve emettere una fattura ai sensi dell’articolo 21 del Dpr 633 del 1972, oppure provvedere alla sua regolarizzazione, e all’assolvimento dell’imposta mediante inversione contabile, trasmettendo allo Sdi, un tipo documento TD20, indicando l’imponibile e il sottocodice della Natura N6 relativo al tipo di operazione cui si riferisce l’autofattura. A seguire, dovrà emettere un tipo documento TD16 con l’indicazione della relativa imposta.

 

Ciclo passivo: Utilizzare i tipi documento TD16, TD17, TD18 e TD19 a fronte di fatture interne in reverse charge e acquisti esteri, richiederebbe l’invio del documento integrativo entro la fine del mese così da potersi avvalere delle bozze dei registri Iva precompilati. In caso di inversione contabile interna, occorrerà indicare nell’integrazione l’identificativo del file – IdSdi attribuito da Sdi alla fattura di riferimento. I documenti integrativi devono essere annotati sia nel registro acquisti che in quello vendite. Quanto invece al codice natura N6.9, da indicare per gli altri casi di inversione contabile diversi da quelli interni, dalla lettura del vademecum sembrerebbe che lo stesso non risulti al momento utilizzabile, in quanto relativo ad eventuali nuove tipologie di operazioni ancora da individuare e definire.

 

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