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140 Milioni di Aiuti all’Editoria per il 2023: Come Saranno Ripartiti?

 

Nel mondo dell’editoria italiana, un annuncio importante ha scosso il settore: 140 milioni di euro di aiuti per il 2023 sono stati assegnati alle diverse componenti dell’industria editoriale. Questo finanziamento è il risultato del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, come previsto dall’articolo 1, comma 375, della legge 234/2021. Ma come verranno ripartite queste risorse e quali settori dell’editoria ne beneficeranno?

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) del 10 agosto 2023 ha delineato il piano di distribuzione di questi fondi. Le risorse sono state suddivise in quattro categorie principali:

 

  1. Edicole: 10 milioni di euro sono destinati a contributi a favore delle edicole (articolo 2). Gli esercizi che vendono esclusivamente giornali e riviste riceveranno un contributo forfettario fino a 2.000 euro, mentre i punti vendita situati nelle Aree interne riceveranno 3.000 euro. Il totale degli aiuti per le edicole non supererà i 4 milioni di euro.
  2. Copie Vendute nel 2022: 60 milioni di euro sono stanziati per un contributo straordinario agli editori basato sul numero di copie vendute nel 2022 (articolo 3).
  3. Assunzione di Giovani Giornalisti e Professionisti: 15 milioni di euro sono destinati all’assunzione di giovani giornalisti e professionisti con competenze digitali, nonché alla trasformazione di contratti giornalistici a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato (articolo 4).
  4. Investimenti in Tecnologie Innovative: Infine, 55 milioni di euro sono riservati per gli investimenti in tecnologie innovative, suddivisi tra imprese editrici di quotidiani e periodici, fornitori di servizi di media audiovisivi nazionali e locali, titolari di concessioni radiofoniche e consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica Dab (articoli 5 e 6).

 

Le misure di supporto alle edicole e le assunzioni di giovani giornalisti sono già operative, con le modalità di fruizione da definire attraverso un provvedimento del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria. Al contrario, le altre agevolazioni, tra cui il contributo basato sulle copie vendute e gli investimenti in tecnologie innovative, sono soggette all’approvazione della Commissione europea. Le modalità per richiedere questi contributi saranno definite successivamente tramite un secondo provvedimento del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria.

 

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