Chi può beneficiare delle agevolazioni
I beneficiari sono imprese industriali e di trasporto, incluse le imprese artigiane e ausiliarie, i centri di ricerca e gli organismi di ricerca. Questi ultimi possono partecipare a più progetti tramite istituti, dipartimenti universitari o unità organizzative dotate di autonomia gestionale e finanziaria, con la possibilità di aderire a un solo progetto per ciascuna area di intervento. Sono ammessi anche consorzi e società consortili, purché rispettino i requisiti soggettivi previsti dalla normativa.
Caratteristiche dei progetti di ricerca e sviluppo
I progetti devono essere realizzati in una o più unità locali, anche in una sola regione. Non è rilevante la sede legale del proponente, ma l’ubicazione delle unità locali in cui si svolge il progetto. La disponibilità delle unità locali deve essere garantita alla data di avvio del progetto. Le spese ammissibili devono essere comprese tra 5 e 40 milioni di euro e riguardano il personale impegnato nelle attività di ricerca e sviluppo, strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, servizi di consulenza, acquisizione o licenza di brevetti, risultati di ricerca e know-how, oltre alle spese generali e ai materiali impiegati per la realizzazione del progetto.
Spese ammissibili: chiarimenti dalle Faq
Le Faq del Mimit confermano che i costi relativi ai prototipi e ai prodotti pilota sono ammissibili. Nella ricerca industriale rientrano la creazione di componenti complessi e la costruzione di prototipi o linee pilota necessari per validare nuove tecnologie. Nello sviluppo sperimentale sono compresi la costruzione e la dimostrazione di prototipi o prodotti pilota, i test e la convalida di nuovi prodotti, processi o servizi in condizioni operative reali. Il prototipo può essere destinato alla vendita solo se coincide con il prodotto finale e se il costo di fabbricazione è troppo elevato per un uso esclusivamente dimostrativo. Le consulenze possono provenire anche dall’estero, purché riguardino progetti da realizzare in unità produttive localizzate in Italia. Non sono ammessi i costi per le attività svolte dall’amministratore unico, mentre per gli altri amministratori i costi sono ammissibili solo se legati a incarichi deliberati dal consiglio di amministrazione.
Partecipazione congiunta e requisiti di spesa
Nei progetti presentati congiuntamente da più soggetti, ciascun partecipante deve contribuire ai costi complessivi ammissibili almeno per il 10% se di grande dimensione e per il 5% negli altri casi. Questa regola garantisce un impegno concreto da parte di tutti i partner e favorisce la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo di alto valore tecnologico.
Aggiornamenti normativi e prassi recenti
Il decreto direttoriale del 27 ottobre 2025 e le Faq del Mimit rappresentano i principali riferimenti operativi per la nuova finestra degli Accordi per l’innovazione. Le disposizioni si inseriscono nel quadro normativo delineato dal Fondo per la crescita sostenibile e dalle linee guida europee sugli aiuti alla ricerca e sviluppo. La prassi recente conferma l’orientamento verso una maggiore flessibilità nell’ammissibilità delle spese, con particolare attenzione ai prototipi e alle attività di validazione tecnologica.
Come presentare la domanda
Le domande devono essere inviate esclusivamente online tramite lo sportello fondocrescitasostenibile.mcc.it. È necessario predisporre un progetto dettagliato, con indicazione delle unità locali coinvolte, dei costi ammissibili e delle fonti di finanziamento. La disponibilità delle unità locali deve essere dimostrata alla data di avvio del progetto. La corretta compilazione della domanda è essenziale per evitare esclusioni e ritardi nell’istruttoria.