Rafforzare la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro non è solamente un obbligo normativo: è un vantaggio competitivo. Riduce i rischi operativi, aumenta l’attrattività verso clienti e fornitori e sostiene la continuità produttiva. Il Bando ISI/INAIL 2025, con una dotazione complessiva di 600 milioni di euro, rappresenta la principale misura nazionale per incentivare progetti concreti di miglioramento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, destinata a micro e piccole imprese su tutto il territorio nazionale.
La struttura del bando è articolata in cinque Assi di finanziamento, ognuno con obiettivi e destinatari specifici: Asse 1 – Riduzione rischi tecnopatici e adozione di modelli gestionali; Asse 2 – Riduzione rischi infortunistici; Asse 3 – Bonifica da materiali contenenti amianto; Asse 4 – Progetti per micro e piccole imprese in settori specifici; Asse 5 – Progetti per micro e piccole imprese agricole. Questa articolazione consente di accompagnare le imprese in un percorso di miglioramento organico, dalla gestione strategica del rischio alla bonifica ambientale, dalla riduzione degli infortuni alla valorizzazione delle imprese agricole.
Destinatari e requisiti generali
I beneficiari sono micro e piccole imprese, con requisiti comuni: unità produttiva attiva nella regione dove si realizza il progetto; iscrizione alla Camera di Commercio e regolarità contributiva e assicurativa (DURC); assenza di procedure concorsuali; non aver ottenuto finanziamenti ISI 2022–2024 per lo stesso asse; progetti riferiti alle lavorazioni già attive alla data del 18 dicembre 2025. Per gli Assi 1–4 si applicano criteri generali di sicurezza e non espansione della sede produttiva. Per l’Asse 5 agricolo valgono requisiti specifici legati alla qualifica di impresa agricola e, per l’asse dedicato ai giovani agricoltori, requisiti anagrafici e di competenza.
Cosa finanzia il bando: una panoramica per ciascun Asse
Asse 1 – Riduzione rischi tecnopatici e adozione di modelli gestionali
Obiettivo: ridurre rischi specifici legati a processi produttivi e adottare sistemi organizzativi e di gestione della salute e sicurezza.
Interventi tipici: riduzione rischio chimico e rumore; movimentazione manuale pesi e persone; automazione per eliminare attività manuali; adozione di modelli organizzativi certificati (es. ISO 45001).
Esempio pratico: officina meccanica che sostituisce macchine rumorose e adotta un sistema di gestione ISO 45001, con impatti su comfort, qualità e produttività.
Asse 2 – Riduzione rischi infortunistici
Obiettivo: ridurre gli infortuni attraverso strumenti, attrezzature e soluzioni tecniche.
Interventi tipici: acquisto e installazione di ancoraggi anticaduta; sostituzione di trattori agricoli o macchine obsolete; riduzione dei rischi legati a lavorazioni in ambienti confinati.
Esempio pratico: azienda di manutenzione che installa ancoraggi per lavori in quota e sistemi di ventilazione per ambienti confinati, riducendo drasticamente gli incidenti.
Asse 3 – Bonifica materiali contenenti amianto
Obiettivo: rimozione sicura di coperture, controsoffitti e materiali contenenti amianto nei siti produttivi.
Interventi tipici: rimozione e smaltimento di coperture in cemento‑amianto; rifacimento coperture; interventi aggiuntivi come coperture a verde o impianti fotovoltaici.
Esempio pratico: impresa con capannone industriale che sostituisce lamiere in amianto, installa copertura a verde e fotovoltaico, migliorando sicurezza, efficienza energetica e reputazione ambientale.
Asse 4 – Progetti per micro e piccole imprese in specifici settori
Obiettivo: incentivare progetti di sicurezza in imprese appartenenti a settori con rischi specifici documentati anche nel DVR.
Interventi tipici: sostituzione macchine e apparecchi elettrici obsoleti; impianti di aspirazione polveri di legno; progettazioni e perizie tecniche per rischio specifico.
Esempio pratico: falegnameria che installa impianti di aspirazione polveri e rinnova macchine obsolete, con impatto diretto su salute dei lavoratori.
Asse 5 – Progetti per imprese agricole
Obiettivo: facilitare l’acquisto di beni agricoli innovativi che migliorino rendimento, sostenibilità, sicurezza e riduzione degli agenti di rischio.
Interventi tipici: acquisto di trattori o macchine agricole con riduzioni significative di emissioni; meccanizzazione per ridurre attività manuali; innovazioni per sostenibilità ambientale.
Esempio pratico: azienda agricola che acquista trattori a basse emissioni e macchine per la meccanizzazione di operazioni che prima erano manuali, riducendo fatica e rischi.
Spese ammissibili e vincoli
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e comprendono: acquisto e installazione di beni nuovi; spese tecniche, perizie e documentazioni necessarie; oneri per autorizzazioni e certificazioni; costi di sicurezza e collaudi. Non sono ammissibili: spese sostenute prima della domanda; leasing di beni; ampliamenti di sedi produttive. Le macchine o apparecchi sostituiti devono essere di proprietà dell’impresa da almeno 3 anni (per Assi tecnici) e alienati tramite rottamazione.
Intensità del contributo e anticipazioni
Il contributo è a fondo perduto, pari al 65% delle spese ammissibili (al netto di IVA), con un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro. Per l’Asse 1.2 e altre casistiche specifiche, il limite minimo può essere assente. È possibile realizzare un intervento aggiuntivo (es. ISO 45001) finanziabile fino all’80% e con un massimo di 20.000 euro (entro il massimale complessivo). Le imprese possono richiedere anticipazione del 70% del contributo, con garanzia fideiussoria a favore dell’INAIL.
Cumulabilità e regole de minimis
La misura è soggetta al Regolamento UE 2023/2831 (de minimis). Non è possibile doppio finanziamento per gli stessi costi da diverse fonti pubbliche. Le fatture devono riportare: riferimento all’Avviso ISI 2025; Codice Unico di Progetto (CUP); ove presenti, riferimenti ad agevolazioni fiscali non aiuto. È ammesso il cumulo con altre agevolazioni purché non venga superata l’intensità complessiva prevista.
Iter procedurale: come candidarsi
Il bando è in attivazione: le date di apertura e chiusura della procedura saranno pubblicate entro il 27 febbraio 2026. La procedura prevede: compilazione on line e simulazione; registrazione domanda e ottenimento codice identificativo; invio telematico tramite sportello informatico; elaborazione elenchi cronologici regionali per asse; caricamento documenti a conferma da parte delle imprese con posizione utile; verifica tecnica e amministrativa; realizzazione del progetto entro 12 mesi dalla comunicazione di esito. La soglia di ammissibilità è 130 punti su scale basate su criteri tecnici e di rischio.
Perché questo bando è strategico
Il Bando ISI/INAIL 2025 non è un semplice incentivo: è uno strumento di trasformazione organizzativa. Investire in sicurezza significa ridurre i costi legati a incidenti, infortuni e inefficienze, aumentare l’accesso a bandi e appalti pubblici/privati, e migliorare la percezione di partner commerciali e fornitori. Una corretta analisi preliminare dei rischi, una progettazione tecnica solida e una gestione efficiente della documentazione sono elementi chiave per ottenere il finanziamento. In questo, il supporto di Beneggi e Associati aiuta le imprese a costruire progetti coerenti, ammissibili e sostenibili, integrando la compliance normativa con obiettivi di crescita reale.