Con la misura Collabora & Innova II edizione, Regione Lombardia rafforza il proprio sostegno ai grandi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, promuovendo la collaborazione strutturata tra imprese e organismi di ricerca. Il bando, finanziato nell’ambito del Programma Regionale FESR Lombardia 2021‑2027, si colloca tra gli strumenti di maggiore impatto della politica regionale per l’innovazione, con l’obiettivo di stimolare investimenti strategici ad alto valore aggiunto.
La misura è attualmente in fase di attivazione e si rivolge a partenariati complessi, capaci di incidere sul rafforzamento degli ecosistemi lombardi della ricerca e dell’innovazione, favorendo il trasferimento tecnologico, la maturazione delle soluzioni sviluppate e la loro ricaduta sul sistema produttivo.
Dotazione finanziaria e quadro di riferimento europeo
Le risorse complessivamente messe a disposizione ammontano a 90 milioni di euro, a conferma della rilevanza strategica attribuita dalla Regione a questa linea di intervento. Il bando opera in coerenza con il Regolamento (UE) n. 651/2014 sugli aiuti di Stato e non è soggetto al regime “de minimis”, consentendo così l’attivazione di contributi di importo elevato.
Collabora & Innova II edizione si inserisce inoltre nel quadro della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) Lombardia 2021‑2027, che individua priorità tematiche ed ecosistemi dell’innovazione sui quali concentrare le risorse pubbliche per massimizzare l’impatto degli investimenti in R&S.
Soggetti beneficiari e struttura dei partenariati
La misura è riservata a partenariati formalizzati composti da imprese e organismi di ricerca e diffusione della conoscenza. Possono partecipare PMI, grandi imprese, università, istituti di ricerca, IRCCS e altri organismi di ricerca pubblici o privati, purché autonomi tra loro.
Ogni partenariato deve essere costituito da un minimo di tre e un massimo di otto soggetti, includendo obbligatoriamente almeno una PMI e un organismo di ricerca. Il ruolo di capofila può essere assunto sia da un’impresa sia da un organismo di ricerca, a seconda dell’impostazione del progetto.
Sono previsti limiti precisi alla partecipazione per garantire un equilibrio nella distribuzione delle risorse: ciascuna impresa può partecipare a un solo progetto, mentre ogni organismo di ricerca può essere capofila di un solo partenariato e partecipare, come partner, a un numero massimo complessivo di quindici progetti.
Requisiti delle imprese e degli organismi di ricerca
I partner impresa devono essere regolarmente costituiti, iscritti e attivi nel Registro delle Imprese e possedere, al momento della domanda, una sede operativa in Lombardia o l’impegno a costituirla entro la data di accettazione del contributo. È inoltre richiesto che le imprese siano autonome rispetto agli altri partner, secondo i criteri del diritto europeo sugli aiuti di Stato.
Gli organismi di ricerca devono disporre di una sede operativa in Lombardia o impegnarsi ad attivarne una entro l’accettazione del contributo e sostenere almeno il 10% delle spese totali ammissibili del progetto di ricerca e sviluppo.
Sono esclusi i soggetti qualificabili come imprese in difficoltà, quelli non in regola con il DURC o con la normativa antimafia, ove applicabile.
Progetti ammissibili e ambiti di intervento
Collabora & Innova II edizione sostiene progetti complessi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzati allo sviluppo di innovazioni di prodotto o di processo di rilevanza strategica. I progetti devono essere coerenti con una delle 58 priorità individuate dalla Strategia S3 Lombardia e riferirsi a uno degli otto ecosistemi dell’innovazione regionali.
Gli interventi devono contribuire al rafforzamento dei fattori abilitanti dell’innovazione, alla crescita della capacità tecnologica del territorio e alla valorizzazione delle conoscenze generate, anche in un’ottica di integrazione con le dinamiche nazionali ed europee della ricerca.
Particolare attenzione è riservata al rispetto del principio DNSH – Do No Significant Harm, che impone di evitare impatti ambientali negativi significativi, in coerenza con le valutazioni contenute nel Rapporto VAS.
Condizioni di ammissibilità dei progetti
Per accedere alle agevolazioni, i progetti devono essere realizzati presso sedi operative ubicate in Lombardia, essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e concludersi entro 24 mesi dalla data del decreto di concessione.
È richiesto un importo minimo di spesa pari a 3.500.000 euro, soglia che qualifica la misura come strumento destinato a progetti di dimensione rilevante e ad elevato impatto. Non sono ammessi progetti rientranti nelle esclusioni previste dal Regolamento (UE) n. 2021/1058 né interventi riconducibili al settore dei giochi d’azzardo.
Spese ammissibili e modalità di rendicontazione
Sono ammissibili le spese direttamente connesse alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. In particolare, le spese di personale sono rendicontabili tramite costi unitari standard orari, differenziati tra imprese e organismi di ricerca, con un limite massimo annuo di ore imputabili per ciascun addetto.
Accanto ai costi di personale, sono riconosciuti altri costi calcolati in forma forfettaria, pari al 40% delle spese di personale, secondo le opzioni di semplificazione previste dal Regolamento (UE) n. 2021/1060 e dal Regolamento (UE) n. 651/2014. Questo approccio mira a semplificare la gestione amministrativa e a ridurre gli oneri di rendicontazione per i beneficiari.
Intensità dell’agevolazione e modalità di erogazione
Il contributo a fondo perduto è riconosciuto con intensità differenziata in funzione della dimensione del soggetto beneficiario. Alle piccole imprese spetta un contributo pari al 60% delle spese ammissibili, alle medie imprese il 50%, mentre per grandi imprese e organismi di ricerca l’intensità è fissata al 40%.
L’erogazione dell’agevolazione può avvenire in un massimo di tre tranche, secondo le modalità che saranno definite nel decreto attuativo, consentendo una gestione finanziaria coerente con l’avanzamento del progetto.
Cumulabilità con altri aiuti
La misura consente il cumulo con altri aiuti di Stato, nel rispetto delle intensità massime previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014. È inoltre ammesso il cumulo con agevolazioni che non si qualificano come aiuti di Stato, come taluni incentivi fiscali, fino al limite del 100% dei costi ammissibili.
Questa flessibilità rende Collabora & Innova II edizione uno strumento potenzialmente integrabile con altre misure di sostegno alla ricerca e all’innovazione.
Iter di presentazione e procedura di selezione
I termini e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con un successivo decreto attuativo di Regione Lombardia. La procedura prevista è valutativa a graduatoria, con selezione dei progetti sulla base di criteri di qualità, coerenza strategica e impatto atteso sul sistema regionale dell’innovazione.
Le informazioni attualmente disponibili hanno carattere pre‑informativo e derivano dalle comunicazioni pubblicate sul BURL del 13 aprile 2026.
Valore strategico della misura per il sistema lombardo
Collabora & Innova II edizione si configura come uno dei principali strumenti regionali per sostenere grandi investimenti in ricerca e sviluppo collaborativo, favorendo la creazione di reti stabili tra imprese e mondo della ricerca. L’elevata soglia di investimento richiesta e la struttura dei partenariati rendono la misura particolarmente adatta a progetti capaci di generare effetti strutturali e duraturi sull’economia lombarda.
Considerazioni conclusive
La Collabora & Innova II edizione rappresenta un’opportunità di rilievo per imprese e organismi di ricerca che intendono sviluppare progetti di R&S di ampia portata, in un contesto di collaborazione qualificata e con un sostegno pubblico significativo. La misura rafforza il ruolo della Lombardia come ecosistema avanzato dell’innovazione e come territorio attrattivo per investimenti tecnologici strategici.