Chi può partecipare
Possono accedere alla misura le PMI regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese. Le imprese non residenti in Italia devono essere costituite secondo le norme del proprio Stato e iscritte nel relativo registro. È necessario avere una sede operativa in Lombardia o impegnarsi a costituirla entro la prima erogazione. Sono esclusi i soggetti in stato di liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, concordato semplificato o altre procedure estintive equivalenti. È obbligatorio essere in regola con il DURC. Le attività ammissibili comprendono tutti i principali settori Ateco, dall’agricoltura alla manifattura, dai servizi alle attività professionali, fino alla sanità e all’istruzione.
Progetti ammissibili
Il bando finanzia progetti finalizzati al potenziamento delle competenze per sostenere la transizione digitale ed ecologica. Gli interventi devono essere coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) e prevedere un’analisi dei fabbisogni formativi aziendali. I progetti devono coinvolgere dipendenti, amministratori, titolari e soci persone fisiche e avere un investimento minimo di 10.000 euro. La durata prevista è da 6 a 18 mesi, con possibilità di proroga di 6 mesi, e rendicontazione entro il 31 maggio 2029. Sono ammissibili le spese sostenute dalla data di pubblicazione sul Burl, comprese azioni formative, servizi specialistici, attività accessorie e costi indiretti.
Obiettivi strategici del bando
L’iniziativa mira a favorire processi di innovazione tecnologica e digitale, come l’introduzione di tecnologie abilitanti (Intelligenza Artificiale, IoT, Robotica) previste dal Piano Transizione 4.0, e a promuovere la transizione ecologica attraverso modelli di economia circolare, processi a minor impatto energetico e implementazione di politiche ESG. I progetti possono integrare azioni per il rafforzamento delle competenze manageriali e trasversali, come general management, finanza, leadership, business modelling e soft skills, complementari agli investimenti in ricerca e innovazione.
Struttura del progetto
Il progetto deve includere una strategia aziendale per la transizione digitale ed ecologica, con obiettivi chiari e milestone a breve, medio e lungo termine. Deve contenere un’analisi dei fabbisogni formativi, la mappatura delle competenze interne e il piano delle azioni, che può prevedere corsi di specializzazione, master, bootcamp, servizi specialistici come l’inserimento temporaneo di innovation manager, e attività accessorie come study visit e coaching. Ogni azione deve essere descritta con contenuti, obiettivi, risultati attesi, durata, sede e modalità di fruizione (esclusa la modalità asincrona), oltre al soggetto erogatore.
Chi può erogare la formazione
Gli erogatori ammessi comprendono università, ITS Academy, organismi di ricerca iscritti all’Anagrafe Nazionale, enti di formazione accreditati, incubatori certificati, Competence Center, Digital Innovation Hub, Centri di trasferimento tecnologico, Poli Europei di innovazione digitale, fondazioni universitarie, innovation manager e esperti di innovazione tecnologica accreditati. È richiesta la certificazione ISO 9001 EA37 per gli enti di formazione operanti da almeno cinque anni.
Agevolazioni e intensità di aiuto
Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 50.000 euro per domanda. L’importo minimo delle proposte progettuali è di 10.000 euro. Le agevolazioni sono concesse in regime de minimis e non sono cumulabili con altri aiuti di Stato per le stesse spese. La dotazione complessiva è pari a 10 milioni di euro, destinata a finanziare progetti innovativi che favoriscano la crescita sostenibile delle imprese lombarde.
Iter e modalità di presentazione
La domanda dovrà essere presentata tramite la piattaforma indicata nel bando ufficiale, con procedura a sportello. Sarà necessario allegare il progetto dettagliato, il cronoprogramma delle attività e la documentazione richiesta. La corretta compilazione e la completezza degli allegati sono fondamentali per evitare esclusioni. La valutazione terrà conto della coerenza con gli obiettivi strategici, della qualità del piano formativo e della capacità di generare impatti positivi sulla competitività aziendale.
Aggiornamenti normativi e prassi recenti
Il bando si inserisce nel contesto delle politiche regionali per la transizione digitale ed ecologica, in linea con il Programma FESR 2021-2027 e con le linee guida europee sugli aiuti alla formazione. La prassi recente conferma l’importanza di integrare le competenze innovative nei processi aziendali per affrontare le sfide della sostenibilità e della digitalizzazione. Le circolari attese nei prossimi mesi forniranno ulteriori dettagli operativi e chiarimenti sulle modalità di rendicontazione.