Nuova Impresa 2026: contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro per avvio attività

La Regione Lombardia ha annunciato il bando Nuova Impresa 2026, una misura pensata per sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali e professionali sul territorio lombardo. La dotazione finanziaria è pari a 8 milioni di euro e il contributo è concesso a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 10.000 euro per beneficiario. La procedura è a sportello e sarà attiva nelle prossime settimane, secondo quanto previsto dall’avviso preinformativo pubblicato il 4 dicembre 2025.

Chi può accedere alla misura

I beneficiari sono micro, piccole e medie imprese che hanno aperto una nuova sede legale e operativa in Lombardia a partire dal 1° giugno 2025, con iscrizione al Registro delle Imprese e partita IVA attiva entro i termini previsti. Sono ammessi anche lavoratori autonomi e professionisti ordinistici con partita IVA individuale attiva, che abbiano dichiarato l’inizio attività all’Agenzia delle Entrate e abbiano domicilio fiscale in Lombardia. Per i professionisti ordinistici, il contributo è riconosciuto per l’avvio della professione dopo il periodo di praticantato e l’abilitazione conseguente all’esame di Stato. Sono esclusi i soggetti con codice Ateco primario o prevalente nelle sezioni A (Agricoltura) e L (Attività finanziarie e assicurative) e quelli che svolgono attività non ammissibili come sexy shop, scommesse, lotterie e giochi d’azzardo. Sono invece ammesse le imprese iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia.

Requisiti per la domanda

I beneficiari devono essere in regola con il DURC e con il pagamento del diritto camerale, nonché privi di cause di divieto, decadenza o sospensione previste dalla normativa antimafia. Ogni impresa o professionista può presentare una sola domanda di contributo. È possibile ripresentare domanda solo se quella precedente non è stata ammessa. Le spese devono essere sostenute e quietanzate dopo la data di attribuzione della partita IVA e comunque entro il 31 dicembre 2026.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per l’avvio della nuova impresa o attività professionale, al netto di IVA. Le spese in conto capitale comprendono l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature e arredi nuovi, inclusi montaggio e trasporto, software gestionale e applicazioni aziendali, licenze d’uso, servizi cloud, brevetti e licenze di proprietà intellettuale (fino al 60% della spesa totale), hardware nuovo (esclusi smartphone), registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e certificazioni di qualità. Le spese in conto corrente includono onorari notarili e costi di costituzione, consulenze specialistiche per marketing, logistica, produzione, organizzazione, contrattualistica e fiscalità, canoni di locazione della sede, sviluppo di piani di comunicazione e strumenti pubblicitari (sito web, logo, campagne su social e Google Ads). Sono riconosciute spese generali forfettarie pari al 7% dei costi ammissibili, secondo le opzioni semplificate previste dal Regolamento UE 2021/1060.

Importo del contributo

Il contributo è a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 10.000 euro per progetto. L’investimento minimo richiesto è di 3.000 euro. Il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento UE n. 2831/2023 e non è cumulabile con altre agevolazioni per le stesse spese. La misura è soggetta al regime de minimis e, in caso di superamento dei massimali previsti, il contributo sarà ridotto per rientrare nei limiti.

Iter di presentazione della domanda

La domanda dovrà essere presentata online con procedura a sportello, allegando la rendicontazione delle spese sostenute e quietanzate. L’assegnazione avverrà in base all’ordine cronologico di invio telematico fino ad esaurimento delle risorse. È fondamentale predisporre correttamente la documentazione e rispettare i requisiti per evitare esclusioni. La chiusura dello sportello sarà indicata nel bando attuativo, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.

Aggiornamenti normativi e prassi recenti

Il bando Nuova Impresa 2026 si inserisce nel quadro delle politiche regionali per il sostegno all’imprenditorialità, in linea con il PR FESR 2021-2027 e con le disposizioni europee sugli aiuti di Stato. La prassi recente conferma l’importanza di garantire la tracciabilità delle spese e la conformità alle regole di rendicontazione. Le circolari attese per il 2026 forniranno ulteriori chiarimenti sulle modalità di controllo e sui tempi di erogazione dei contributi.

Come prepararsi alla domanda

Per accedere al contributo è consigliabile predisporre una check list che includa la verifica dei requisiti, la raccolta della documentazione, la definizione del piano di spesa e la pianificazione delle attività. La corretta gestione della domanda consente di ottenere il contributo e di avviare l’attività in modo conforme alle regole. È opportuno valutare l’impatto dell’investimento sul bilancio e pianificare la sostenibilità economica dell’iniziativa per rispettare il vincolo di mantenimento dell’attività.

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Tiziano Beneggi

Dicembre 20, 2025

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