Il bando SPIDY Speed up your business 2026, promosso dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, si inserisce nel quadro delle politiche territoriali a sostegno dell’innovazione delle micro, piccole e medie imprese lombarde. L’obiettivo della misura è favorire l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate, strumenti digitali e modelli innovativi attraverso percorsi di co‑innovazione realizzati in collaborazione con Startup e PMI innovative italiane.
La logica sottostante al bando è quella dell’open innovation. Le imprese tradizionali vengono incentivate ad aprirsi a competenze esterne, integrando prodotti, servizi e soluzioni sviluppate da soggetti altamente innovativi. In questo modo, la misura non si limita a finanziare investimenti materiali o digitali, ma punta a rafforzare le relazioni tra PMI consolidate e l’ecosistema dell’innovazione, accelerando la trasformazione competitiva del tessuto produttivo locale.
Il bando opera in regime “de minimis” ed è attuato tramite procedura valutativa a sportello, con apertura delle domande dal 4 maggio 2026 e chiusura fissata al 30 settembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Dotazione finanziaria e intensità dell’agevolazione
La dotazione finanziaria complessiva per l’edizione 2026 del bando SPIDY è pari a 700.000 euro. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, con un’intensità standard pari al 50% delle spese ammissibili.
Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto è pari a 15.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 5.000 euro. È prevista inoltre una premialità aggiuntiva: l’intensità del contributo può essere incrementata di 10 punti percentuali qualora la Startup o PMI innovativa fornitrice abbia sede legale o operativa nel territorio di competenza della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
Questo meccanismo premiale rafforza la dimensione territoriale della misura, incentivando la creazione di filiere locali dell’innovazione e favorendo la circolazione di competenze all’interno dell’area metropolitana.
Soggetti beneficiari e requisiti di accesso
Possono accedere al bando SPIDY Speed up your business 2026 le Micro, Piccole e Medie Imprese che presentino progetti in collaborazione con una Startup o una PMI innovativa italiana. Le imprese beneficiarie devono avere sede legale e/o operativa attiva, regolarmente iscritta al Registro delle Imprese, nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
Il bando prevede una serie di requisiti di ammissibilità di natura amministrativa e sostanziale. L’impresa deve essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale, con i versamenti contributivi e con la copertura assicurativa per i rischi catastrofali. Non deve trovarsi in stato di fallimento, liquidazione o altra procedura concorsuale, né avere forniture in essere con la Camera di commercio. È inoltre esclusa la partecipazione delle imprese che abbiano già beneficiato del contributo SPIDY nell’edizione 2025.
Un elemento qualificante della misura è l’esclusione delle imprese iscritte nelle sezioni speciali del Registro delle Imprese dedicate alle Startup innovative e alle PMI innovative. Il bando è infatti rivolto alle PMI “tradizionali”, che devono collaborare con soggetti innovativi esterni, rafforzando la logica di contaminazione e trasferimento tecnologico.
Ambiti di attività e settori ammissibili
Il bando presenta un perimetro settoriale molto ampio. Sono ammessi tutti i principali codici Ateco, dall’agricoltura all’industria manifatturiera, dal commercio ai servizi, fino alle attività professionali, scientifiche e tecniche. Questa impostazione consente di intercettare esigenze di innovazione trasversali, non limitate ai settori high‑tech, ma estese anche a comparti tradizionali che possono trarre beneficio dall’adozione di soluzioni digitali e tecnologiche avanzate.
La neutralità settoriale rafforza il carattere sistemico della misura e ne amplia l’impatto potenziale sul territorio.
Progetti ammissibili e logica di co‑innovazione
Sono ammissibili progetti di co‑innovazione finalizzati all’adozione e integrazione di soluzioni sviluppate da Startup e PMI innovative italiane. In particolare, il bando finanzia l’acquisto di prodotti o servizi a valore innovativo, l’acquisizione di licenze software in modalità SaaS, nonché la realizzazione di Proof of Concept (PoC) presso l’impresa beneficiaria.
La Proof of Concept rappresenta uno degli elementi più qualificanti del bando, in quanto consente alle PMI di testare soluzioni innovative in un contesto reale, riducendo il rischio tecnologico e favorendo decisioni di investimento più consapevoli. I progetti devono essere coerenti con il piano presentato e realizzati entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione del contributo.
Sono considerate ammissibili esclusivamente le spese direttamente riferibili alla fornitura di beni e servizi innovativi. Restano escluse le spese di trasporto, vitto, alloggio e i costi generali sostenuti dall’impresa beneficiaria.
Spese ammissibili e periodo di eleggibilità
Le spese devono essere fatturate e integralmente quietanzate a partire dal 1° gennaio 2026 e fino al termine di realizzazione del progetto. L’importo complessivo delle spese ammissibili non può essere inferiore a 5.000 euro, pena l’inammissibilità della domanda.
Questa previsione impone alle imprese una pianificazione attenta dei flussi finanziari e della tempistica di realizzazione degli interventi, soprattutto in considerazione della procedura a sportello e della possibile rapida saturazione delle risorse disponibili.
Cumulabilità e regime “de minimis”
Il contributo SPIDY è concesso in applicazione del regime “de minimis”, ai sensi della normativa europea vigente. Le imprese devono quindi verificare il rispetto dei massimali previsti nel triennio di riferimento, tenendo conto di eventuali altri aiuti già ricevuti.
La cumulabilità con altre agevolazioni è ammessa nei limiti consentiti dal regime “de minimis” e purché non si determini un superamento dell’intensità massima di aiuto consentita.
Iter di presentazione delle domande
Le domande di contributo possono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale restart.infocamere.it, a partire dalle ore 12.00 del 4 maggio 2026. La procedura è valutativa a sportello, il che implica che le domande vengono istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse.
In questo contesto, la tempestività assume un ruolo decisivo. Le imprese interessate devono predisporre per tempo il progetto di co‑innovazione, la documentazione richiesta e gli accordi con la Startup o PMI innovativa partner.
Valutazioni strategiche e opportunità per le PMI
Il bando SPIDY Speed up your business 2026 rappresenta un’opportunità concreta per le PMI lombarde che intendono avviare o rafforzare percorsi di innovazione senza sostenere integralmente il rischio economico dell’investimento. La combinazione tra contributo a fondo perduto, apertura settoriale e collaborazione con soggetti innovativi rende la misura particolarmente attrattiva per imprese che vogliono sperimentare nuove soluzioni tecnologiche in modo strutturato.
La presenza della premialità territoriale rafforza ulteriormente la convenienza per le imprese che operano all’interno dell’ecosistema locale dell’innovazione.
Indicazioni operative e call to action
Per accedere con successo al bando SPIDY Speed up your business 2026, è fondamentale strutturare correttamente il progetto di co‑innovazione, selezionare con attenzione il partner innovativo e pianificare in modo puntuale le spese ammissibili. La procedura a sportello richiede rapidità e precisione nella presentazione della domanda.