Talenti – Trasferimento delle conoscenze: contributi a fondo perduto per nuove assunzioni in Lombardia

Il bando “Talenti – Trasferimento delle conoscenze” promosso da Regione Lombardia si inserisce nel quadro delle politiche regionali a sostegno dell’innovazione, della digitalizzazione e della transizione ecologica delle imprese. La misura nasce con l’obiettivo di favorire l’acquisizione, da parte delle PMI lombarde, di competenze altamente qualificate provenienti dal mondo della ricerca, rafforzando in modo strutturale i processi di trasferimento tecnologico e di valorizzazione dei risultati della ricerca applicata.

Il bando mira a costruire relazioni stabili tra imprese, università e organismi di ricerca, facilitando il passaggio di know‑how, prototipi, soluzioni tecnologiche e competenze avanzate verso il sistema produttivo regionale. L’intervento si colloca in complementarità con le azioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicate allo sviluppo delle competenze e all’innovazione, rafforzando il ruolo delle imprese lombarde nei percorsi di crescita sostenibile e competitiva.

Dotazione finanziaria e natura dell’agevolazione

La dotazione complessiva della misura è pari a 6.999.997 euro, arrotondata a 7 milioni di euro. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto ed è soggetta all’applicazione del regime “de minimis”, ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato.

L’intensità dell’aiuto varia in funzione della tipologia contrattuale adottata dall’impresa. Per le assunzioni a tempo indeterminato il contributo copre il 70 per cento dei costi ammissibili, mentre per le assunzioni a tempo determinato la percentuale scende al 60 per cento. L’agevolazione massima concedibile per ciascuna figura assunta è pari a 56.000 euro su base annua per i contratti a tempo indeterminato a tempo pieno e a 48.000 euro su base annua per i contratti a tempo determinato a tempo pieno.

Per le assunzioni a tempo indeterminato sono riconosciute le prime 24 mensilità di costo, mentre per i contratti a tempo determinato il contributo copre un massimo di 12 mensilità.

Soggetti beneficiari e requisiti di accesso

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, che abbiano una o più sedi operative in Lombardia oggetto dell’intervento. Le imprese devono essere in regola con il DURC, non devono essere state oggetto di sanzioni interdittive e devono rispettare l’obbligo di stipula della polizza catastrofale.

Il bando presenta un’ampia apertura settoriale, risultando accessibile a imprese operanti in quasi tutti i codici ATECO, inclusi agricoltura, manifattura, servizi, commercio, costruzioni, attività professionali e scientifiche, sanità, istruzione e servizi alle imprese. Tale impostazione riflette la volontà di Regione Lombardia di favorire la diffusione dell’innovazione in maniera trasversale all’intero tessuto economico.

Progetti ammissibili e ambiti di intervento

Sono ammissibili i progetti aziendali finalizzati al rafforzamento della capacità di innovazione e di transizione ecologica nel campo dell’economia circolare e della sostenibilità. I progetti devono prevedere l’assunzione e l’inserimento stabile in azienda di personale con elevata professionalità, con particolare riferimento al trasferimento tecnologico, alla progettazione e gestione delle tecnologie e alla tutela della proprietà intellettuale.

I progetti devono essere coerenti con una delle macro‑tematiche individuate dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) di Regione Lombardia e devono descrivere in modo puntuale l’obiettivo e le attività di innovazione in termini di prodotto, processo, tecnologie e soluzioni adottate. È inoltre richiesto di definire il profilo professionale della figura altamente qualificata, il percorso di integrazione nell’organizzazione aziendale e l’inquadramento contrattuale in coerenza con le competenze possedute e le funzioni assegnate.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda e richiedere l’agevolazione per una sola assunzione, a conferma dell’impostazione selettiva e mirata dell’intervento.

Caratteristiche delle assunzioni agevolabili

Il bando agevola assunzioni, a tempo indeterminato o determinato, a tempo pieno o parziale, effettuate successivamente all’adozione del provvedimento attuativo. I soggetti da assumere devono essere in possesso di un dottorato di ricerca e, al momento della presentazione della domanda, devono aver concluso da non più di dodici mesi una collaborazione a termine formalmente conferita a titolo personale da un organismo di ricerca e finalizzata allo svolgimento di attività di ricerca.

Nel caso di assunzioni a tempo determinato, il contratto deve avere una durata minima di 18 mesi. Tale requisito mira a garantire un effettivo e duraturo trasferimento di competenze all’interno dell’impresa beneficiaria.

Spese ammissibili e costi riconosciuti

Sono considerate ammissibili le spese relative al costo del personale assunto, inteso come costo aziendale diretto al netto dell’IRAP, purché derivante da impegni giuridicamente vincolanti successivi alla data di attivazione della misura. Le spese devono essere sostenute a partire da tale data.

Accanto ai costi diretti, il bando riconosce anche costi indiretti calcolati forfettariamente nella misura del 7 per cento dei costi diretti ammissibili, in conformità all’articolo 54 del Regolamento (UE) 2021/1060. Questa impostazione semplifica la rendicontazione e riduce gli oneri amministrativi per le imprese beneficiarie.

Cumulabilità con altre agevolazioni

L’agevolazione è concessa nel rispetto del regime “de minimis” ed è cumulabile con altre agevolazioni, siano esse aiuti di Stato o misure non qualificabili come aiuti, incluse quelle finanziate con risorse nazionali, comunitarie o del PNRR. Il cumulo è ammesso a condizione che non si realizzi un doppio finanziamento delle medesime spese.

Questo aspetto rende il bando particolarmente interessante per le imprese che stanno già beneficiando di altri strumenti di sostegno all’innovazione, consentendo una pianificazione integrata degli interventi.

Iter procedurale e modalità di accesso

Il bando è soggetto a procedura valutativa a sportello. Le modalità operative e i termini di presentazione delle domande saranno definiti con la pubblicazione del bando attuativo. Le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Alla luce dell’esperienza di precedenti misure regionali, la tempestività nella preparazione del progetto e della documentazione richiesta assume un ruolo determinante per l’accesso all’agevolazione.

Inquadramento normativo e coerenza con le politiche europee

Il bando Talenti – Trasferimento delle conoscenze si colloca nel solco delle politiche europee di rafforzamento del capitale umano e del trasferimento tecnologico, in coerenza con il Regolamento (UE) 2021/1060 e con gli obiettivi della programmazione 2021‑2027. La misura riflette inoltre l’orientamento espresso dalla Commissione europea e dalla prassi nazionale nel favorire l’integrazione tra ricerca e impresa come leva di sviluppo sostenibile e competitivo.

Considerazioni conclusive

La misura rappresenta un’opportunità strategica per le PMI lombarde che intendono rafforzare i propri processi di innovazione attraverso l’inserimento di profili altamente qualificati. Il contributo a fondo perduto, l’ampia apertura settoriale e la possibilità di cumulo con altre agevolazioni rendono il bando particolarmente attrattivo, soprattutto per le imprese impegnate in percorsi di trasformazione tecnologica ed ecologica.

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Tiziano Beneggi

Aprile 16, 2026

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