Certificato di malattia, copertura possibile dal giorno precedente

Il certificato rilasciato dopo una visita ambulatoriale può coprire anche il giorno precedente, se il medico lo indica secondo le nuove istruzioni Inps. La regola riguarda l’indennità previdenziale e non elimina gli obblighi verso il datore. La novità interessa direttamente imprese, professionisti e responsabili amministrativi chiamati a trasformare la regola in una procedura verificabile. Il punto non è soltanto conoscere la disposizione, ma ricostruire con precisione soggetti coinvolti, decorrenze, documenti e conseguenze economiche.

Prima di assumere una decisione occorre separare ciò che deriva dalla norma da ciò che appartiene alla gestione interna. Un dato formalmente corretto può infatti produrre un risultato sbagliato quando non coincide con contratti, registrazioni o flussi effettivi. Per questo la verifica deve partire dai fatti e solo successivamente arrivare al trattamento applicabile.

Risposta breve

Il certificato rilasciato dopo una visita ambulatoriale può coprire anche il giorno precedente, se il medico lo indica secondo le nuove istruzioni Inps. La regola riguarda l’indennità previdenziale e non elimina gli obblighi verso il datore. La soluzione operativa richiede un controllo unitario della documentazione: non basta esaminare un modulo o una singola registrazione se gli altri elementi del processo raccontano una situazione diversa.

La regola e il suo ambito di applicazione

La circolare Inps n. 92 del 4 settembre 2026 supera il precedente criterio più restrittivo per le visite ambulatoriali. Questo primo principio individua il perimetro dell’adempimento e impedisce di estendere automaticamente la disciplina a fattispecie solo apparentemente simili. La qualificazione deve risultare dai documenti disponibili e dal comportamento concretamente tenuto dalle parti.

La retrodatazione è limitata al giorno immediatamente precedente e deve risultare dalla certificazione medica. La conseguenza va letta insieme alla finalità della disposizione: il legislatore non introduce un passaggio meramente formale, ma pretende che l’informazione possa essere controllata e riconciliata. Le procedure interne devono quindi produrre evidenze conservabili, coerenti e accessibili anche a distanza di tempo.

Il riconoscimento previdenziale non sana automaticamente una mancata comunicazione dell’assenza all’impresa. Quando la norma prevede importi, soglie o condizioni, il calcolo deve essere conservato nel fascicolo insieme alle fonti utilizzate. In caso di controllo, la sola indicazione del risultato finale difficilmente consente di dimostrare il percorso seguito.

Gli effetti per imprese e professionisti

Contratto collettivo e regolamento aziendale continuano a disciplinare tempi e modalità dell’avviso. L’impatto riguarda più funzioni aziendali e rende necessario uno scambio ordinato di informazioni. Amministrazione, consulenti, responsabili operativi e sistemi informatici devono utilizzare gli stessi dati di base, evitando riconciliazioni tardive o ricostruzioni affidate a fogli separati.

Il datore conserva i poteri di controllo previsti dalla legge, nel rispetto delle competenze riservate ai medici. Questo passaggio è particolarmente importante quando l’adempimento produce effetti su imposte, contributi, agevolazioni o contenzioso. Un errore iniziale può propagarsi nei periodi successivi e diventare più costoso da correggere quando è già intervenuta una comunicazione dell’amministrazione.

La gestione corretta richiede inoltre di distinguere la data in cui nasce il presupposto dalla data in cui deve essere eseguito l’adempimento. Confondere i due momenti può determinare decadenze, esposizioni non coerenti o applicazione di regole non ancora efficaci.

Il controllo documentale prima della decisione

La verifica dovrebbe partire da data della visita e decorrenza indicata e proseguire con tempestività della comunicazione aziendale. Questi elementi consentono di accertare se la posizione rientra realmente nella disciplina e se le informazioni utilizzate sono aggiornate.

Il fascicolo deve poi consentire il confronto con regole del Ccnl. La coerenza tra documentazione originaria, dati contabili e comunicazioni inviate è spesso il punto decisivo: una denominazione utilizzata nel gestionale non modifica la sostanza dell’operazione.

Infine va controllato coerenza con comporto e controlli. Questa verifica conclusiva serve a individuare scadenze, conseguenze e possibili correzioni prima che la scelta venga resa definitiva. In presenza di più periodi o più soggetti, il controllo va ripetuto per ciascuna posizione.

Come organizzare il processo

Un processo affidabile assegna responsabilità chiare: chi raccoglie i documenti, chi verifica i requisiti, chi esegue il calcolo e chi autorizza l’invio o la registrazione. La separazione dei compiti riduce il rischio che la stessa informazione venga assunta senza un controllo indipendente.

È utile predisporre una scheda interna che riporti fonte normativa, data della verifica, documenti esaminati, calcolo eseguito e decisione adottata. Non si tratta di aumentare la burocrazia, ma di evitare che, a distanza di mesi, non sia più possibile ricostruire perché una determinata soluzione sia stata scelta.

Le procedure devono prevedere anche la gestione delle anomalie. Dati mancanti, documenti discordanti o requisiti incerti non dovrebbero essere risolti con assunzioni implicite. Devono invece generare una richiesta di chiarimento e sospendere il passaggio successivo fino alla chiusura del controllo.

In sintesi

Il certificato rilasciato dopo una visita ambulatoriale può coprire anche il giorno precedente, se il medico lo indica secondo le nuove istruzioni Inps. La regola riguarda l’indennità previdenziale e non elimina gli obblighi verso il datore. Per gestire correttamente la posizione servono dati riconciliati, responsabilità definite e una documentazione che dimostri il controllo effettuato. La tempestività è decisiva: dopo l’invio, il pagamento o la formalizzazione dell’operazione, spesso resta soltanto da gestire il rischio.

Prima di assumere la decisione o completare l’adempimento, conviene verificare l’intero fascicolo. Beneggi e Associati può supportare l’impresa nella lettura della disciplina, nel controllo dei documenti e nella corretta impostazione operativa.

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Tiziano Beneggi

Settembre 18, 2026

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