Cessione di quote di studi associati e società professionali: nuove regole per la tassazione

scopri le novità fiscali introdotte dal Dlgs 192/2024 sulla tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di quote di studi associati e società professionali. Dettagli su reddito di lavoro autonomo e capital gain

 

Con l’introduzione del Dlgs 192/2024, che modifica il regime fiscale delle plusvalenze derivanti dalla cessione di quote di studi associati e società professionali, entra in vigore un nuovo principio di onnicomprensività per il reddito di lavoro autonomo. La riforma, applicabile dal 2025, uniforma il trattamento fiscale delle plusvalenze di queste entità con quello derivante dalla cessione di clientela professionale.

Nuove Regole di Tassazione

Le principali novità riguardano:

  1. Onnicomprensività del reddito: I corrispettivi per la cessione di quote di studi associati e società semplici a reddito di lavoro autonomo sono ora inclusi nel reddito professionale.
  2. Tassazione separata: La tassazione delle plusvalenze può avvenire separatamente, purché il corrispettivo sia percepito interamente nello stesso periodo d’imposta.
  3. Distinzione tra tipologie di società:
    • Quote di studi associati e società semplici: Producono reddito di lavoro autonomo.
    • Quote di Stp costituite come società di persone, di capitali o cooperative: Seguono la disciplina precedente, rientrando nel regime del capital gain.

Impatti sulla Determinazione delle Plusvalenze

  • Studi associati: Il calcolo della plusvalenza è complesso poiché l’apporto del professionista non era fiscalmente riconosciuto nel sistema precedente. La mancata deducibilità del costo potrebbe disincentivare le cessioni.
  • Società semplici: Anche in questo caso, la determinazione del costo fiscale iniziale rappresenta una sfida, data l’ambiguità della normativa precedente che spesso considerava queste cessioni come capital gain.
  • Società commerciali (Stp): Per le società organizzate come entità commerciali, la riforma non introduce cambiamenti. Il calcolo delle plusvalenze rimane legato alle regole del capital gain.

Criticità e Assenza di Regime Transitorio

La riforma manca di una disciplina transitoria chiara, creando incertezze per le operazioni già in corso. Ad esempio:

  • Studi associati già esistenti: Tassare l’intero corrispettivo senza riconoscere un costo deducibile potrebbe frenare le cessioni.
  • Trasferimenti gratuiti: La neutralità fiscale prevista per donazioni e successioni di complessi professionali è estendibile solo per analogia alle quote di studi associati e società semplici.

Opportunità per la Tassazione Separata

Un elemento positivo è la possibilità di usufruire della tassazione separata, che consente di mitigare l’impatto fiscale per cessioni effettuate nello stesso periodo d’imposta. Tuttavia, l’applicazione pratica richiederà chiarimenti specifici da parte dell’Agenzia delle Entrate.

 

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