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Crediti verso la Pa, compensazione 2021

 

Anche quest’anno, al fine di agevolare le imprese e i professionisti che vantano crediti commerciali o professionali nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, il nuovo comma 17-bis dell’articolo 1 del Dl n. 41/2021 (cd. Decreto Sostegni), inserito in sede di conversione nella Legge n. 69/2021, concede la possibilità di compensare i già menzionati crediti con le somme iscritte a ruolo o, comunque, con i carichi affidati entro il 31 ottobre 2020 dagli enti impositori agli Agenti della riscossione a titolo di tributi erariali e/o contributi previdenziali.

 

Pertanto, a decorrere dal 22 maggio 2021 per il pagamento delle somme dovute in base a cartelle di pagamento e/o ad avvisi di accertamento esecutivi non definiti e affidate a riscossione entro il 31 ottobre 2020, le imprese e i lavoratori autonomi potranno utilizzare in compensazione i crediti maturati nei confronti di Pubbliche Amministrazioni e vantati per somministrazioni, forniture e appalti o per prestazioni professionali, a condizione però che i predetti crediti siano non prescritti, certi, liquidi, esigibili e certificati dall’ente debitore e che le somme affidate agli Agenti della riscossione siano inferiori o pari al credito vantato.

 

La compensazione dei crediti commerciali e professionali può essere esercitata:

  • a decorrere dal 22 maggio 2021 (data di entrata in vigore della Legge n. 69/2021) e fino al 31 dicembre 2021;
  • in relazione a tributi erariali, regionali e locali, contributi previdenziali e assistenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, entrate spettanti all’ente che ha rilasciato la certificazione, nonché oneri accessori, aggi e spese a favore dell’Agente della riscossione, relativi ai carichi affidati entro il 31 ottobre 2020;
  • qualora la somma affidata agli Agenti della riscossione sia inferiore o pari al credito vantato;
  • su richiesta del creditore, che dovrà presentare all’Agente della riscossione competente la certificazione del credito rilasciata dalla Pubblica Amministrazione debitrice (credito che potrà essere utilizzato anche parzialmente).

L’Agente della riscossione dovrà verificare l’esistenza e la validità di tale certificazione e, in caso di esito positivo della verifica, estinguerà il debito iscritto a ruolo o derivante da atti esecutivi, limitatamente all’importo corrispondente al credito certificato che si intende utilizzare in compensazione.

 

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