Bando Cantieri Metrotranvia 2026: contributi fino a 4.000 euro

Le micro e piccole imprese che subiscono limitazioni di accesso, visibilità o fruibilità dei locali a causa dei cantieri della metrotranvia Milano-Seregno possono richiedere un contributo pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo ordinario di 4.000 euro.

Il Bando Cantieri Metrotranvia 2026, promosso dalla Città Metropolitana di Milano e dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, dispone di una dotazione complessiva di 500.000 euro.

Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 4 settembre 2026 alle ore 10:00 del 5 ottobre 2026. La procedura è a sportello e può chiudere anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse.

Il contributo riguarda spese di gestione già sostenute e pagate. Prima di predisporre la domanda occorre verificare congiuntamente ubicazione dell’attività, codice ATECO, dimensione dell’impresa e documentazione delle spese. La semplice presenza in uno dei Comuni attraversati dalla metrotranvia non è sufficiente.

Risposta breve

L’investimento minimo ammissibile è pari a 2.000 euro. Il contributo copre il 50% delle spese riconosciute, fino a un massimo di 4.000 euro: per raggiungere il contributo massimo servono quindi almeno 8.000 euro di costi interamente ammissibili.

Sono inoltre previste una premialità di 100 euro per le imprese in possesso del rating di legalità e una premialità di 100 euro per la certificazione della parità di genere, cumulabili alle condizioni previste dal regolamento.

La domanda viene presentata attraverso la piattaforma ReStart e deve comprendere sia i documenti di spesa sia le relative prove di pagamento. Preventivi, ordini non fatturati e costi non ancora pagati non consentono di ottenere il contributo.

Keys & Insights

Elemento Regola del bando
Beneficiari Micro e piccole imprese direttamente interessate dai cantieri
Contributo 50% delle spese ammissibili
Spesa minima 2.000 euro
Contributo massimo 4.000 euro, oltre alle eventuali premialità
Dotazione finanziaria 500.000 euro
Apertura 4 settembre 2026, ore 10:00
Chiusura 5 ottobre 2026, ore 10:00
Procedura A sportello, salvo esaurimento anticipato
Periodo delle spese Dal 1° gennaio 2026 alla presentazione della domanda
Piattaforma ReStart di Infocamere
Domande ammesse Una sola richiesta per impresa
Regime di aiuto De minimis, Regolamento UE 2023/2831

Chi può richiedere il contributo

Il regolamento circoscrive il beneficio alle micro e piccole imprese che dispongono di una localizzazione direttamente interessata dai cantieri della metrotranvia Milano-Seregno.

La sede oggetto della domanda deve risultare iscritta e attiva al Registro delle imprese presso la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e deve trovarsi in una delle vie espressamente individuate dal regolamento:

  • via Vittorio Veneto a Bresso;
  • vie Garibaldi e Diaz a Nova Milanese;
  • vie Mazzini e Milano a Desio;
  • via Sormani a Cusano Milanino;
  • via Erba a Paderno Dugnano;
  • vie Europa, Platone, Colzani e Milano a Seregno.

Non basta avere sede nello stesso Comune. L’impresa deve dimostrare che il cantiere è prospiciente all’attività e determina una concreta riduzione dell’accessibilità, della visibilità o della fruibilità dei locali.

Per le attività collocate ad angolo rispetto alla strada interessata, il collegamento con il cantiere deve essere documentato anche mediante fotografie idonee a rappresentare la posizione dell’ingresso, delle vetrine e delle opere in corso.

La localizzazione deve inoltre risultare attiva prima del 1° gennaio 2026.

La dimensione dell’impresa va verificata sul gruppo

Il bando è rivolto esclusivamente alle micro e piccole imprese. La verifica dimensionale non può però essere limitata ai dati della singola società che presenta la domanda.

Devono essere considerati anche gli eventuali rapporti di associazione o collegamento con altre imprese, secondo i criteri europei richiamati dal regolamento. Partecipazioni societarie, controllo comune e altre relazioni rilevanti possono incidere sul numero degli occupati e sui dati economici utilizzati per determinare la dimensione aziendale.

Alla domanda deve essere allegato il modulo per il calcolo della dimensione d’impresa. Prima della firma è quindi necessario confrontare il documento con la struttura societaria effettiva e con i dati dell’ultimo esercizio disponibile.

I codici ATECO ammessi

L’articolo 4 del regolamento individua le attività economiche che possono accedere al contributo. Rientrano, a determinate condizioni, attività appartenenti ai settori della produzione alimentare, della riparazione e installazione di macchinari, del commercio al dettaglio, della ristorazione, dei servizi veterinari, delle agenzie di viaggio, delle attività artistiche, delle riparazioni e dei servizi alla persona.

Il codice ATECO ammesso deve risultare come codice principale o primario della localizzazione interessata e deve essere già presente al 1° gennaio 2026.

La descrizione commerciale dell’attività non sostituisce il controllo della visura camerale. Un’impresa che svolge concretamente un’attività ricompresa nel bando potrebbe non essere ammessa se il codice registrato non coincide con quelli elencati nel regolamento o se risulta attribuito soltanto in una data successiva.

Prima di sostenere costi per la pratica, conviene quindi verificare la visura camerale aggiornata e la posizione ATECO della specifica unità locale.

Quali spese sono ammissibili

Il Bando Cantieri Metrotranvia 2026 finanzia alcuni costi di gestione e di esercizio direttamente riferibili alla localizzazione penalizzata dai lavori.

Sono ammissibili:

  • canoni di locazione;
  • rate di mutuo per l’acquisto di beni o servizi strettamente collegati all’attività;
  • utenze per energia elettrica, acqua, gas, telefonia e internet;
  • spese per il personale;
  • servizi di pubblicità, marketing, comunicazione e promozione.

Le spese per il personale possono essere riconosciute entro il limite massimo del 30% del totale delle spese ammissibili. Devono riguardare soci regolarmente assunti, dipendenti, lavoratori a tempo determinato o collaboratori riferibili alla localizzazione agevolata.

Non è corretto utilizzare automaticamente l’intero costo aziendale del personale: occorre individuare le componenti riconoscibili secondo il regolamento e documentarne l’effettivo pagamento.

Utenze: il totale della bolletta non coincide con la spesa ammissibile

Per le utenze il bando esclude imposte, accise, oneri di sistema, interessi, penali e altri componenti accessori.

Il totale pagato tramite banca può quindi essere superiore alla spesa effettivamente riconoscibile. Ogni bolletta deve essere analizzata separando i costi ammessi da quelli esclusi.

Questo controllo è particolarmente importante perché il contributo viene calcolato sulla spesa ritenuta ammissibile, non sull’importo complessivamente addebitato dal fornitore.

Anche l’IVA è ordinariamente esclusa. Può essere considerata soltanto quando costituisce un costo effettivo non recuperabile per l’impresa, circostanza che deve essere dichiarata nell’apposito campo della domanda.

Periodo delle spese e prova del pagamento

Le fatture e gli altri documenti di spesa devono riferirsi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e la data di presentazione della domanda.

Entro la stessa data le spese devono risultare anche pagate. Un preventivo, un ordine, una fattura ancora aperta o un pagamento disposto ma non ancora addebitato non costituiscono documentazione sufficiente.

Per ogni costo è opportuno predisporre un fascicolo composto da:

  • documento di spesa;
  • prova bancaria del pagamento;
  • contratto, quando richiesto;
  • indicazione della localizzazione interessata;
  • criterio utilizzato per determinare la quota ammissibile.

Per canoni di locazione e rate di mutuo devono essere allegati i relativi contratti. La decorrenza del contratto di locazione deve rispettare le condizioni indicate dal regolamento.

Se l’impresa dispone di più negozi o unità locali, la semplice intestazione della fattura alla società non dimostra che l’intero costo riguardi la sede agevolata. Occorre predisporre una ripartizione documentata e coerente.

Regolarità contributiva, diritto camerale e polizza catastrofale

L’impresa deve possedere i requisiti generali richiesti dal bando e risultare regolare sotto il profilo contributivo.

Deve inoltre essere in regola con il pagamento del diritto camerale. Il regolamento contempla una specifica possibilità di regolarizzazione entro dieci giorni dalla richiesta della Camera di commercio, ma è preferibile controllare la posizione prima dell’invio.

Tra i documenti obbligatori figura anche la prova del possesso di una copertura assicurativa contro i rischi catastrofali, in attuazione dell’articolo 1, comma 101, della legge 213/2023 e della disciplina applicabile all’impresa.

La mancanza della polizza o una copertura non coerente con i requisiti normativi può impedire l’accesso al contributo. Non è quindi sufficiente allegare una polizza aziendale generica: occorre verificare rischi coperti, beni assicurati e validità del contratto.

Il limite de minimis riguarda l’impresa unica

Il contributo viene concesso nel quadro del Regolamento UE 2023/2831 sugli aiuti de minimis.

Il limite generale è pari a 300.000 euro nell’arco di tre anni. La verifica deve essere effettuata considerando l’impresa unica, quindi anche le società collegate attraverso le relazioni di controllo individuate dalla disciplina europea.

Il controllo non riguarda soltanto gli incentivi registrati nella contabilità della società richiedente. Prima della domanda è opportuno consultare il Registro nazionale degli aiuti di Stato e ricostruire le agevolazioni ricevute dalle altre imprese appartenenti all’impresa unica.

Il bando vieta inoltre il cumulo con altri aiuti pubblici riferiti ai medesimi costi, mentre restano applicabili le misure generali alle condizioni previste dalle rispettive discipline.

Il plafond de minimis e il divieto di doppio finanziamento sono controlli distinti: disporre ancora di spazio nel plafond non consente di finanziare due volte la stessa fattura.

Quanto viene effettivamente accreditato

Il contributo viene erogato in un’unica soluzione.

L’importo è soggetto alla ritenuta del 4% prevista dall’articolo 28, comma 2, del Dpr 600/1973. Nella pianificazione finanziaria è quindi necessario distinguere tra contributo concesso e somma materialmente accreditata.

Per esempio, su un contributo di 4.000 euro la ritenuta applicata al momento dell’erogazione è pari a 160 euro, con un accredito finanziario di 3.840 euro, salvo il successivo trattamento fiscale del contributo in capo all’impresa.

Premialità aggiuntive

Il regolamento riconosce una premialità di 100 euro alle imprese in possesso del rating di legalità e un’ulteriore premialità di 100 euro per la certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022.

Le premialità possono cumularsi se ricorrono entrambe le condizioni e se la documentazione richiesta viene allegata correttamente.

Il possesso sostanziale del requisito non è sufficiente quando manca la certificazione o questa non risulta valida alla data prevista dal bando.

Come presentare la domanda su ReStart

La domanda deve essere caricata sulla piattaforma ReStart dall’impresa oppure da un soggetto delegato.

Il legale rappresentante deve sottoscrivere digitalmente in formato CAdES, con estensione .p7m, il modulo generato dalla piattaforma e gli allegati richiesti.

La documentazione obbligatoria comprende:

  • modulo di domanda generato da ReStart;
  • Allegato A, contenente adesione e dichiarazioni dell’impresa;
  • Allegato B, con il prospetto delle spese;
  • Allegato C, relativo al calcolo della dimensione d’impresa;
  • fatture elettroniche o altra documentazione della spesa;
  • copie dei pagamenti;
  • certificazione dell’IBAN dell’impresa;
  • documentazione relativa alla polizza contro i rischi catastrofali.

In relazione alle spese inserite possono essere necessari anche il contratto di locazione, il contratto di mutuo o finanziamento e i contratti relativi al personale.

Ogni impresa può presentare una sola domanda. Prima dell’invio è quindi opportuno coordinare amministrazione, soci e responsabili delle diverse unità locali per evitare richieste concorrenti o prospetti incompleti.

Il controllo finale prima dell’invio

Prima di trasmettere la pratica occorre mettere a confronto visura camerale, codice ATECO, indirizzo della localizzazione, fotografie del cantiere, contratti, fatture, pagamenti e prospetto riepilogativo.

Particolare attenzione deve essere riservata alle fatture che riportano sedi diverse, alle utenze riferite a più unità locali, ai documenti intestati a precedenti denominazioni sociali e ai pagamenti cumulativi.

Le discordanze devono essere risolte prima dell’invio. Trattandosi di una procedura a sportello, una domanda presentata rapidamente ma priva degli elementi essenziali non offre un reale vantaggio.

In sintesi

Il Bando Cantieri Metrotranvia 2026 riconosce alle micro e piccole imprese direttamente penalizzate dai lavori un contributo pari al 50% dei costi di gestione ammessi, fino a 4.000 euro, oltre alle eventuali premialità.

La misura presenta però un perimetro territoriale e settoriale preciso. La prima verifica riguarda la localizzazione e il codice ATECO; soltanto dopo è utile ricostruire le spese sostenute e calcolare il contributo potenziale.

Le domande sono esaminate con procedura a sportello e devono comprendere sin dall’inizio la rendicontazione dei costi pagati. Prima di presentare la domanda, sentiamoci: lo Studio Beneggi & Associati può verificare requisiti, documenti di spesa, posizione de minimis e copertura assicurativa, per impostare correttamente la richiesta.

CONDIVIDI

Tiziano Beneggi

August 31, 2026

Scegli un partner professionale

Lavoreremo insieme per trovare la soluzione più adatta alle tue necessità.
Telefono

+3903621731370

Indirizzo

via Consorziale dei boschi, 7 20821 Meda

Email

info@beneggiassociati.com

Contattaci

"*" indicates required fields

This field is for validation purposes and should be left unchanged.
Nome e cognome*

Newsletter

Sign up for our newsletter and stay updated on all the latest news.

This field is for validation purposes and should be left unchanged.