Credito d’imposta gasolio e benzina 2026 per le imprese agricole

Nel quadro degli interventi straordinari adottati per fronteggiare l’aumento eccezionale dei prezzi dell’energia e dei carburanti, il legislatore ha introdotto un credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina a favore delle imprese agricole. La misura è stata istituita con il decreto‑legge 3 aprile 2026, n. 42, recante disposizioni urgenti connesse alle crisi dei mercati internazionali e ai loro riflessi sull’economia nazionale, ed è destinata a mitigare l’impatto dei rincari sui costi di produzione del settore primario.

L’agevolazione ha carattere nazionale, è rivolta alle imprese agricole operanti su tutto il territorio italiano e si colloca accanto ad altre misure emergenziali adottate nel 2026 per sostenere comparti particolarmente esposti all’aumento del costo dei carburanti.

Finalità della misura e ambito di applicazione

La ratio dell’intervento è quella di offrire una compensazione parziale dei maggiori oneri sostenuti dalle imprese agricole per l’acquisto di carburante necessario all’esercizio delle attività produttive. In particolare, il credito d’imposta riguarda il gasolio e la benzina utilizzati per alimentare i mezzi impiegati nelle lavorazioni agricole, riconoscendo che il carburante rappresenta una componente significativa dei costi di produzione, in alcuni casi pari a una quota rilevante del totale.

La misura si applica alle spese sostenute nel mese di marzo 2026, periodo individuato dal legislatore come particolarmente critico in relazione all’andamento dei prezzi dei carburanti a seguito delle tensioni geopolitiche e delle dinamiche dei mercati energetici.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del credito d’imposta le imprese agricole, indipendentemente dalla dimensione, purché esercitino attività rientranti nel settore primario. La platea dei destinatari comprende quindi microimprese, PMI e imprese di maggiori dimensioni, in coerenza con l’obiettivo di sostenere l’intera filiera agricola nazionale.

La misura non è soggetta al regime “de minimis”, trattandosi di un intervento straordinario connesso a una situazione di crisi, e ciò consente di superare i limiti ordinari di cumulo previsti per gli aiuti di Stato di minore entità.

Spese agevolabili e periodo di riferimento

Sono agevolabili le spese effettivamente sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina nel mese di marzo 2026, comprovate mediante le relative fatture d’acquisto. Ai fini del calcolo del beneficio, le spese devono essere considerate al netto dell’imposta sul valore aggiunto, in linea con i criteri generali adottati per la determinazione dei crediti d’imposta sui costi energetici.

Il carburante deve essere utilizzato per l’alimentazione dei mezzi impiegati nello svolgimento delle attività agricole, restando esclusi utilizzi estranei o non riconducibili all’esercizio dell’impresa.

Misura del credito d’imposta

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante agevolabile. L’agevolazione assume quindi una funzione di ristoro parziale, finalizzata ad attenuare, ma non ad azzerare, l’impatto dei rincari sui bilanci aziendali.

Le risorse complessivamente stanziate per il 2026 ammontano a 30 milioni di euro, importo che individua il limite massimo di spesa per l’erario e che potrà comportare, in caso di domande eccedenti, una ripartizione proporzionale del beneficio.

Utilizzo del credito e trattamento fiscale

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, entro la data del 31 dicembre 2026. Non è quindi prevista la possibilità di rimborso diretto o di cessione del credito, salvo eventuali diverse indicazioni che potranno emergere in sede attuativa.

Dal punto di vista fiscale, il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile dell’IRAP, garantendo così un beneficio netto per l’impresa agricola beneficiaria.

Cumulabilità con altre agevolazioni

La normativa prevede la possibilità di cumulare il credito d’imposta con altre agevolazioni aventi a oggetto i medesimi costi, purché il cumulo complessivo non determini il superamento del costo effettivamente sostenuto. A tal fine, occorre tenere conto anche del fatto che il credito non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP.

Questa impostazione consente alle imprese agricole di integrare il beneficio con eventuali altri strumenti di sostegno, mantenendo comunque un limite massimo rappresentato dalla spesa reale sostenuta.

Iter attuativo e provvedimenti attesi

Le modalità operative di accesso al credito, i criteri di riparto delle risorse e le procedure di presentazione delle istanze saranno definiti con un successivo decreto del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF). Il decreto attuativo dovrà chiarire, tra l’altro, le tempistiche di presentazione delle domande e gli eventuali controlli a carico dell’Agenzia delle Entrate.

In attesa di tali indicazioni, la misura risulta formalmente istituita ma in fase di attivazione, come evidenziato anche dalla documentazione informativa pubblicata dagli enti competenti.

Coordinamento con la disciplina delle accise

Il credito d’imposta per il gasolio e la benzina si inserisce in un contesto normativo caratterizzato da numerosi interventi sulle accise sui carburanti, finalizzati sia a contenere i prezzi alla pompa sia a rivedere progressivamente i sussidi ambientalmente dannosi. In questo quadro, il legislatore ha ritenuto necessario affiancare alle misure di carattere generale un intervento mirato a favore dell’agricoltura, settore particolarmente esposto ai rincari energetici.

Impatto economico per il settore agricolo

Secondo le stime diffuse dalle organizzazioni di settore, il costo del carburante può incidere in modo significativo sui bilanci delle imprese agricole, arrivando in alcune filiere a rappresentare una quota rilevante dei costi complessivi. Il credito d’imposta mira quindi a preservare la continuità produttiva, sostenendo le lavorazioni stagionali e prevenendo ricadute sui prezzi dei prodotti agroalimentari.

Considerazioni conclusive

Il credito d’imposta gasolio e benzina per le imprese agricole rappresenta una misura emergenziale ma di forte impatto, pensata per sostenere il settore primario in una fase di particolare tensione dei mercati energetici. L’agevolazione, pur limitata temporalmente alle spese di marzo 2026, offre un sostegno concreto ai bilanci aziendali e contribuisce a stabilizzare la produzione agricola.

L’effettiva portata del beneficio dipenderà dalle modalità attuative e dall’ammontare delle domande presentate, rendendo essenziale un’attenta valutazione dei requisiti e delle procedure di accesso.

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Tiziano Beneggi

April 10, 2026

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