Aggiornato al 2 luglio 2025
In sintesi. Nei cantieri serve la patente a crediti, che parte da 30 punti e può arrivare a 100. Dal 10 luglio 2025 la piattaforma dell’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) consente di ottenere i crediti ulteriori: quelli legati all’anzianità camerale, da 3 a 10, sono attribuiti in automatico. La patente è obbligatoria dal 1° ottobre 2024 per chi opera nei cantieri temporanei o mobili e sotto i 15 crediti l’attività in cantiere si ferma.
Patente a crediti: chi è obbligato
Si tratta di un titolo in formato digitale, rilasciato dall’Inl e regolato dall’articolo 27 del decreto 81/2008, riscritto dal decreto-legge 19/2024. L’obbligo vale dal 1° ottobre 2024 per imprese e autonomi presenti nei cantieri temporanei o mobili. Sono escluse le mere forniture e le prestazioni di natura intellettuale.
Non sono tenute ad averla le imprese con attestazione Soa, cioè la qualificazione per eseguire lavori pubblici, in classifica pari o superiore alla terza. Per le imprese di altri Stati Ue è sufficiente un documento equivalente rilasciato dal Paese d’origine.
Per ottenerla l’impresa autocertifica alcuni requisiti: registrazione presso la Camera di commercio, formazione obbligatoria assolta, documento unico di regolarità contributiva (Durc) in corso di validità, documento di valutazione dei rischi, certificazione di regolarità fiscale e designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, nei casi previsti dalla legge.
Dal 10 luglio 2025 i crediti ulteriori: come funzionano
La patente nasce con 30 crediti. Il decreto del Ministro del lavoro 132/2024 fissa il tetto a 100 e rinvia a una tabella di requisiti e punteggi allegata. Dal 10 luglio 2025 la piattaforma digitale dell’Inl è pienamente operativa anche per questa parte.
Il primo criterio è la storicità aziendale, cioè gli anni di iscrizione alla Camera di commercio. Al rilascio il sistema legge i dati delle Camere di commercio e assegna un solo scaglione, senza somme tra scaglioni: tre crediti a chi è iscritto da cinque a dieci anni, cinque da undici a quindici, otto da sedici a venti, dieci oltre venti.
Gli altri crediti dipendono da requisiti legati alla sicurezza e all’organizzazione. Il decreto cita, tra gli altri, la certificazione del sistema di gestione della salute e sicurezza secondo la norma Uni En Iso 45001, il modello organizzativo dell’articolo 30 del decreto legislativo 81/2008 asseverato e l’attestazione Soa di prima e seconda classifica. Ciascun requisito ha il suo punteggio nella tabella del decreto.
Esempio, con numeri nostri: un’impresa iscritta da 8 anni parte da 30 crediti e ne aggiunge 3 per la storicità, per un totale di 33. Un’impresa iscritta da 22 anni ne aggiunge 10, per un totale di 40, prima di conteggiare gli altri requisiti.
Soglie, decurtazioni, sospensione e sanzioni
Con meno di 15 crediti non si può operare nei cantieri. È consentito soltanto completare le attività in corso quando i lavori eseguiti superano il 30% del valore del contratto.
I crediti calano quando diventano definitivi i provvedimenti per le violazioni elencate nell’allegato I-bis del decreto 81/2008. Se un controllo ne contesta diverse, il taglio complessivo è limitato al doppio della penalità più alta. In caso di infortunio con morte o inabilità permanente l’Inl ha il potere di sospendere il titolo per un massimo di dodici mesi.
La patente è revocata se la dichiarazione sui requisiti risulta non veritiera. Dopo dodici mesi si può chiederne una nuova. La mancanza della patente, o un punteggio sotto quindici, comporta una multa calcolata sul valore dell’appalto (un decimo, con un minimo di 6.000 euro) a cui si aggiungono sei mesi fuori dalle gare pubbliche.
Accesso alla piattaforma
L’accesso al portale avviene con identità digitale, Spid o Carta d’identità elettronica. Ciò che si vede dipende dal profilo: l’impresa gestisce la propria patente, mentre la consultazione del punteggio è riservata a enti pubblici, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, organismi paritetici e committenti.
Domande frequenti
Quanti crediti ha la patente al rilascio?
Trenta. Con la storicità diventano 33, 35, 38 o 40 a seconda dello scaglione di anzianità in Camera di commercio (calcolo nostro).
Qual è il tetto massimo?
Cento, come indicato dal decreto ministeriale 132/2024.
Quando si può lavorare con pochi crediti?
Serve una dotazione di almeno 15 crediti. Sotto quella soglia è consentito solo completare le attività in corso quando i lavori eseguiti superano il 30% del valore del contratto.
La patente può essere estesa ad altri settori?
Sì. L’articolo 27 prevede che l’ambito possa essere esteso con decreto del Ministro del lavoro, sentite le parti sociali.
Fonti
Letti: decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, articolo 27, nel testo vigente al 2 luglio 2025 (Normattiva); ANCE, articolo sulle nuove funzionalità della piattaforma dal 10 luglio (luglio 2025); Informazione Fiscale, articolo dell’11 luglio 2025 sui crediti aggiuntivi e scheda generale sulla patente; SupportoImprese, scheda sul decreto ministeriale 132/2024.
Non letti: il testo originale del decreto ministeriale 132/2024 e la sua tabella, di cui si riportano solo i valori su cui concordano due fonti. Non sono riportati i dati sul numero di patenti rilasciate, che non ho potuto verificare su una fonte ufficiale.
Contenuto a carattere informativo: non sostituisce una consulenza sul singolo caso.
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