Calcolatore costo del lavoro e netto in busta 2026
Simulazione sul costo del lavoro
Quanto costa un dipendente e quanto percepisce in busta
Lo strumento stima, a partire dalla retribuzione lorda mensile, il netto in busta del lavoratore e il costo annuo per l’azienda. Si sceglie la qualifica (dipendente, collaboratore, amministratore) e, per il dipendente, il contratto collettivo e il livello, da cui si ricavano retribuzione, mensilità, aliquote contributive e fonte. Il calcolo avviene nel browser e il risultato è sempre visibile. I dati inseriti non vengono inviati né conservati, salvo se richiedi il report: in tal caso sono conservati per 12 mesi. Il report viene inviato all’indirizzo indicato. L’iscrizione alla newsletter è facoltativa.
Il calcolo online è una stima. Il report in PDF, facoltativo, aggiunge le tabelle dal lordo al netto e del costo annuo voce per voce, le ipotesi, le avvertenze e i riferimenti normativi.
Il calcolatore
Come funziona il calcolo
Dal lordo al netto
Dalla retribuzione lorda si sottraggono i contributi a carico del lavoratore e si calcolano l’IRPEF con gli scaglioni 2026, le detrazioni per lavoro dipendente, le addizionali regionale e comunale e, quando spetta, il taglio del cuneo fiscale (L. 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 4-9). Il netto mensile è quello di un mese ordinario; il netto annuo tiene conto delle mensilità aggiuntive.
Il costo per l’azienda
Alla retribuzione si sommano i contributi a carico del datore (INPS, fondi di integrazione salariale o cassa integrazione, INAIL), il rateo del TFR e l’IRAP, modificabile nei parametri. Le aliquote dipendono dal settore del contratto, dalla dimensione dell’azienda, dall’inquadramento INPS e dalla durata del rapporto.
Collaboratori e amministratori
Il compenso di collaboratori e amministratori è assimilato al lavoro dipendente ai fini IRPEF (art. 50, comma 1, lettera c-bis, TUIR) e i contributi sono quelli della gestione separata INPS, con il massimale di 122.295 euro per il 2026.
Ipotesi e limiti
Che cosa è già impostato
Tutti i parametri sono precompilati e modificabili nel riquadro Parametri, chiuso per impostazione predefinita: periodo, part-time, aliquote INPS e fondi, INAIL, addizionali, detrazioni e IRAP. Per i contratti collettivi sono indicati la fonte e la decorrenza degli importi.
Che cosa il calcolo non considera
Non sono modellati l’apprendistato, i codici statistici contributivi, l’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali e i premi con imposta ridotta. L’INAIL non è precompilata, perché il tasso dipende dalla voce di tariffa dell’azienda; l’IRAP è quella ordinaria del 3,9%, senza maggiorazioni regionali o di settore.
Dati dei contratti collettivi
I minimi tabellari provengono dalle tabelle dei contratti collettivi nazionali alle decorrenze indicate. Per i casi che richiedono il testo contrattuale integrale il riferimento resta il contratto applicato in azienda.
Avviso e fonti
Questa è una simulazione indicativa, costruita su informazioni di carattere generale. Non sostituisce una valutazione sul caso concreto: gli importi e le aliquote vanno verificati sul testo dei contratti collettivi, sulle circolari INPS e INAIL e sulla documentazione aziendale.
Ultima verifica normativa: 6 novembre 2026. Fonti di riferimento: legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 3-9; D.P.R. 917/1986 (TUIR), artt. 11, 13 e 50; D.Lgs. 446/1997, art. 16; circolari INPS 6/2026 e 8/2026; circolari INAIL 25/2026 e 35/2026; D.Lgs. 148/2015, artt. 13 e 23; legge 92/2012, art. 2, comma 28; tabelle dei contratti collettivi nazionali indicate nello strumento.