Calcolatore costo del lavoro domestico 2026 (colf e badanti)

Simulazione sul lavoro domestico

Quanto costa una colf o una badante e quanto percepisce il lavoratore

Lo strumento stima il costo mensile e annuo del lavoro domestico per il datore di lavoro e il netto del lavoratore, in base al tipo di rapporto (convivente o non convivente), al livello di inquadramento, alle ore settimanali e alla retribuzione concordata, confrontata con il minimo del contratto collettivo nazionale. Il calcolo avviene nel browser e il risultato è sempre visibile. I dati inseriti non vengono inviati né conservati, salvo se richiedi il report: in tal caso sono conservati per 12 mesi. Il report viene inviato all’indirizzo indicato. L’iscrizione alla newsletter è facoltativa.

Il calcolo online è una stima. Il report in PDF, facoltativo, aggiunge le tabelle dal lordo al netto, del costo mensile e dei contributi, le ipotesi, le avvertenze e i riferimenti normativi.

Il calcolatore

Come funziona il calcolo

I minimi e il costo mensile

I minimi sono quelli del CCNL del lavoro domestico sottoscritto il 28 ottobre 2025, con decorrenza 1° gennaio 2026 secondo l’accordo dell’11 febbraio 2026. Il costo mensile comprende retribuzione, contributi, rateo di tredicesima e accantonamento del TFR.

I contributi

I contributi INPS 2026 seguono le fasce di retribuzione oraria della circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026, con la quota a carico del lavoratore; si aggiunge il contributo Cas.sa.colf di 0,06 euro all’ora, di cui 0,04 a carico del datore.

Il netto del lavoratore

Il netto è quello di un mese ordinario, senza tredicesima: dalla retribuzione lorda si sottraggono i contributi a carico del lavoratore. Il vitto e l’alloggio per i conviventi sono considerati secondo i valori convenzionali del contratto.

Ipotesi e limiti

La deduzione dei contributi

I contributi a carico del datore sono deducibili dal reddito fino a 1.549,37 euro (art. 10, comma 1, lett. e), TUIR). Lo strumento calcola il risparmio sull’aliquota marginale indicata dall’utente; il limite è per contribuente, non per lavoratore, e vale il criterio di cassa.

Che cosa il calcolo non considera

Non sono inclusi straordinari e festività lavorate, indennità non indicate e retribuzioni superiori al minimo se non inserite. Alcune ipotesi sono dichiarate nello strumento e da riscontrare sul testo ufficiale, tra cui le indennità per i livelli e i casi particolari.

Come si legge il risultato

Il risultato indica il costo per ora retribuita (convenzionale), utile per confrontare orari e tipi di rapporto diversi. Le avvertenze segnalano quando la retribuzione inserita è inferiore al minimo o fuori da valori plausibili.

Avviso e fonti

Questa è una simulazione indicativa, costruita su informazioni di carattere generale. Non sostituisce una valutazione sul caso concreto: i minimi, i contributi e le indennità vanno verificati sul testo del contratto collettivo, sulle comunicazioni dell’INPS e sulla documentazione del rapporto di lavoro.

Ultima verifica normativa: 6 novembre 2026. Fonti di riferimento: CCNL lavoro domestico sottoscritto il 28 ottobre 2025; accordo sui minimi retributivi 2026 della Commissione nazionale del Ministero del Lavoro (11 febbraio 2026); circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026; D.P.R. 917/1986 (TUIR), art. 10, comma 1, lett. e).

Per approfondire