Manovra di bilancio 2026: cosa è stato approvato e cosa cambia
Manovra di bilancio
Le misure della legge di bilancio, una scheda alla volta
La pagina raccoglie le misure della legge di bilancio 2026 e dei provvedimenti collegati. Per ognuna trovi la regola, la decorrenza, la scadenza, la norma con il comma e il link alla fonte ufficiale, lo stato (in vigore, in attesa di attuazione, scaduta o in discussione) e la data dell’ultimo controllo.
Puoi scrivere una domanda in italiano semplice nella casella «Chiedi alla manovra»: la risposta è composta con i testi delle schede, senza generazione automatica di contenuti, e indica sempre norma e fonte. Se nelle schede non c’è una corrispondenza, la pagina lo dice e rinvia allo studio.
Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2026. Le schede sono 41: 32 misure in vigore, 5 in attesa di attuazione, 3 scadute e 1 in discussione (il disegno di legge di bilancio 2027-2029, non ancora approvato). Gli argomenti coperti sono le aliquote IRPEF, l’iperammortamento e il credito d’imposta per la ZES unica, l’IRAP, gli esoneri contributivi per assumere giovani, donne e madri, i regimi agevolati per forfettari, premi di risultato e lavoro notturno, i fringe benefit e i buoni pasto, i contributi INPS e INAIL 2026, la definizione agevolata delle cartelle e il nuovo testo unico delle imposte sui redditi in vigore dal 2027. Ogni scheda indica la norma, il comma e la fonte ufficiale.
Chiedi alla manovra e sfoglia le schede
Le schede della manovra: titolo, sintesi, stato e fonte
Elenco completo delle schede dello strumento. Con JavaScript attivo sostituisce questo elenco con la versione interattiva, con filtri e la casella «Chiedi alla manovra». Aggiornato al 7 novembre 2026.
Aliquote IRPEF 2026: la seconda scende al 33%
Stato: In vigore
Per il 2026 l'IRPEF si applica con tre aliquote: 23% fino a 28.000 euro di reddito, 33% oltre 28.000 e fino a 50.000, 43% oltre 50.000. La legge di bilancio ha portato la seconda aliquota dal 35 al 33 per cento.
Decorrenza: Anno d'imposta 2026 Scadenza: Nessuna scadenza indicata
Fonte: L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 3; art. 11, comma 1, TUIR (DPR 917/1986). Dal 1/1/2027 la disciplina è nell'art. 11 del D.Lgs. 117/2026.
Iperammortamento 2026-2028 per beni strumentali nuovi
Stato: In vigore
Per le imprese che investono tra il 1/1/2026 e il 30/9/2028 in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia, il costo di acquisizione è maggiorato, ai soli fini delle imposte sui redditi e per le quote di ammortamento e i canoni di leasing, del 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni e del 50% oltre 10 e fino a 20 milioni.
Decorrenza: Investimenti dal 1/1/2026 Scadenza: Investimenti fino al 30/9/2028
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 427-436 (fino al 31/12/2026); dal 1/1/2027 nuovo TUIR (D.Lgs. 117/2026, allegato), art. 364, con art. 376 (abrogazioni) e art. 377 (applicazione); decreto interministeriale MIMIT-MEF di attuazione (comma 433).
Iperammortamento: decreti attuativi e comunicazioni al GSE
Stato: In vigore
Per accedere all'iperammortamento l'impresa trasmette per via telematica al GSE, su modelli standardizzati, comunicazioni e certificazioni sugli investimenti agevolabili. Le modalità attuative sono rimesse a un decreto del MIMIT di concerto con il MEF, da adottare entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge.
Decorrenza: Piattaforma dal 12/6/2026 (da riscontrare) Scadenza: Da verificare
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 430, 433, 435 e 436.
Iperammortamento: origine dei beni e moduli fotovoltaici
Stato: In vigore
Nel testo in vigore della legge di bilancio il comma 429 elenca i beni agevolabili (beni degli allegati IV e V interconnessi e impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili) senza richiedere una produzione europea. Per l'energia solare sono agevolabili solo gli impianti con i moduli fotovoltaici dell'art. 12, comma 1, lettere b) e c), del D.L. 181/2023.
Decorrenza: Investimenti dal 1/1/2026 Scadenza: Nessuna scadenza indicata
Fonte: L. 199/2025, art. 1, comma 429; D.L. 38/2026, art. 7 (conv. L. 88/2026); D.L. 181/2023, art. 12, comma 1.
Credito d'imposta per gli investimenti nella ZES unica esteso al 2028
Stato: In vigore
Il credito d'imposta per gli investimenti nella zona economica speciale unica (art. 16 del D.L. 124/2023) è esteso agli anni 2024, 2025, 2026, 2027 e 2028 e alle regioni Marche e Umbria oltre a quelle già incluse.
Decorrenza: Investimenti dal 1/1/2026 Scadenza: 31/12/2028
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 438-452; art. 16 D.L. 124/2023.
Credito d'imposta per le imprese energivore e gasivore: investimenti 2025
Stato: In attesa di attuazione
Alle imprese incluse per il 2025 negli elenchi delle imprese a forte consumo di energia elettrica o di gas naturale presso la CSEA è riconosciuto un credito d'imposta per gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi strumentali degli allegati A e B alla L. 232/2016 effettuati dal 1/1/2025 al 31/12/2025, nelle misure dei commi 4, 5, 7 e 8 dell'art. 38 del D.L. 19/2024.
Decorrenza: Investimenti dal 1/1/2025 al 31/12/2025 Scadenza: Limite di spesa riferito al 2026; decreto attuativo non individuato
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 962-964; D.L. 19/2024, art. 38, commi 4, 5, 7 e 8.
Maxi-deduzione del 20% sul costo delle nuove assunzioni a tempo indeterminato
Stato: In vigore
Imprese e professionisti che aumentano gli occupati a tempo indeterminato possono dedurre il costo riferibile all'incremento maggiorato del 20% (costo dedotto al 120%), con ulteriore maggiorazione per le categorie di lavoratori che meritano maggiore tutela. Vale per i periodi d'imposta dal 2025 al 2027.
Decorrenza: Periodo d'imposta 2025 (la disciplina base vale dal 2024) Scadenza: Periodo d'imposta 2027
Fonte: D.Lgs. 216/2023, art. 4; L. 207/2024, art. 1, commi 399-400.
Plusvalenze d'impresa: niente più rateizzazione sui singoli beni
Stato: In vigore
Dal 2026 le plusvalenze realizzate concorrono al reddito per intero nell'esercizio in cui si realizzano. La ripartizione in quote costanti, fino al quarto esercizio, resta solo per la cessione di azienda o di rami d'azienda posseduti da almeno tre anni (e per i diritti sulle prestazioni di atleti).
Decorrenza: Dal 2026 Scadenza: Nessuna scadenza indicata
Fonte: L. 199/2025, art. 1, comma 42; art. 86, comma 4, TUIR.
IRAP: aumento di due punti per alcune categorie di soggetti (2026-2028)
Stato: In vigore
Per il 2026 e i due anni successivi le aliquote IRAP del comma 1-bis, lettere b) e c), dell'art. 16 del D.Lgs. 446/1997 sono aumentate di due punti per i soggetti diversi da quelli dell'art. 6, commi 2, 3, 4 e 9.
Decorrenza: Periodo d'imposta 2026 Scadenza: Tre periodi d'imposta (2026-2028)
Fonte: L. 199/2025, art. 1, comma 74; art. 16 D.Lgs. 446/1997; L. 234/2021, art. 1, comma 8.
IRAP: ulteriore aumento di due punti per alcuni codici ATECO (2026-2027)
Stato: In vigore
Per il 2026 e il periodo d'imposta successivo l'aliquota IRAP (commi 1 e 1-bis dell'art. 16) è aumentata di due punti per i soggetti la cui attività prevalente rientra nei codici ATECO della tabella 1 del decreto-legge 21/2026.
Decorrenza: Periodo d'imposta 2026 Scadenza: Periodo d'imposta 2027
Fonte: D.L. 20 febbraio 2026, n. 21, art. 3, comma 1.
Bonus Giovani 2026: esonero contributivo per assumere under 35
Stato: In vigore
Chi assume a tempo indeterminato, dal 1/1/2026 al 31/12/2026, un lavoratore non dirigente con meno di 35 anni, senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (12 per alcune categorie di lavoratori svantaggiati), non paga i contributi previdenziali a proprio carico fino a 500 euro al mese, per un massimo di 24 mesi (12 per le categorie svantaggiate indicate).
Decorrenza: Assunzioni dal 1/1/2026 Scadenza: Assunzioni entro il 31/12/2026 (benefici fino a 24 mesi)
Fonte: D.L. 30 aprile 2026, n. 62, art. 2 (conv. L. 112/2026); finanziamento in L. 199/2025, art. 1, commi 153-155. INPS: circolare n. 55 del 14/5/2026 e messaggio n. 1966 dell'11/6/2026 (domande dall'11/6/2026).
Bonus Donne 2026: esonero contributivo per assumere donne
Stato: In vigore
Chi assume a tempo indeterminato, dal 1/1/2026 al 31/12/2026, una donna senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (12 per alcune categorie svantaggiate) non paga i contributi previdenziali a proprio carico fino a 650 euro al mese, per un massimo di 24 mesi.
Decorrenza: Assunzioni dal 1/1/2026 Scadenza: Assunzioni entro il 31/12/2026
Fonte: D.L. 30 aprile 2026, n. 62, art. 1 (conv. L. 112/2026). INPS: circolare n. 57 del 14/5/2026.
Esonero per assumere madri con almeno tre figli minori
Stato: In vigore
Chi assume dal 1/1/2026 una madre di almeno tre figli minorenni, senza impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, non paga i contributi datoriali fino a 8.000 euro l'anno: per 12 mesi se l'assunzione è a termine, 18 se il contratto è trasformato a tempo indeterminato, 24 se è a tempo indeterminato dall'inizio.
Decorrenza: Assunzioni dal 1/1/2026 Scadenza: Nessuna data finale; limite di spesa annuo
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 210-213. INPS: circolare n. 82 del 29/7/2026.
Esonero per il part time ai genitori con almeno tre figli (in attesa di decreto)
Stato: In attesa di attuazione
I datori che trasformano in part time, su richiesta, il rapporto di un lavoratore con almeno tre figli conviventi, senza ridurre il monte ore complessivo, avranno un esonero dei contributi datoriali fino a 3.000 euro l'anno per 24 mesi.
Decorrenza: Dalla trasformazione, dopo il decreto attuativo Scadenza: Limite di spesa annuale
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 214-218.
Incentivo alla stabilizzazione degli under 35
Stato: In vigore
Chi trasforma a tempo indeterminato, senza interruzioni, un rapporto a termine di durata non superiore a 12 mesi (instaurato entro il 30/4/2026) di un lavoratore under 35 mai assunto in precedenza a tempo indeterminato, non paga i contributi previdenziali a proprio carico fino a 500 euro al mese, per un massimo di 24 mesi.
Decorrenza: Trasformazioni dal 1/8/2026 Scadenza: Trasformazioni entro il 31/12/2026
Fonte: D.L. 62/2026, art. 4 (conv. L. 112/2026). INPS: circolare n. 72 del 3/7/2026 e messaggio n. 2518 del 29/7/2026.
Salario giusto: condizione per accedere agli incentivi del D.L. 62/2026
Stato: In vigore
Per avere gli incentivi alle assunzioni del 2026 il datore deve riconoscere un trattamento economico complessivo non inferiore a quello del contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative per il settore e la categoria.
Decorrenza: Dall'entrata in vigore del D.L. 62/2026 Scadenza: Nessuna scadenza indicata
Fonte: D.L. 62/2026, art. 7.
IRES premiale: la riduzione di quattro punti risulta limitata al 2025
Stato: Scaduta
L'aliquota IRES ordinaria è il 24%. La riduzione di quattro punti per le imprese che accantonano utili e investono, prevista dalla legge di bilancio 2025, risulta riferita al solo periodo d'imposta 2025 e non rinnovata per il 2026.
Decorrenza: Periodo d'imposta 2025 Scadenza: Periodo d'imposta 2025
Fonte: L. 207/2024, art. 1, commi 436-444; D.M. 8 agosto 2025; art. 77 TUIR.
Dividendi: le soglie di partecipazione dei commi 51-55 risultano abrogate
Stato: In vigore
I commi 51 e 52 dell'art. 1 della legge di bilancio 2026, che riguardavano il regime dei dividendi con soglie di partecipazione, risultano abrogati dal decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38. Resta il regime ordinario: 26% per le persone fisiche e 5% imponibile per le società.
Decorrenza: Da riscontrare (1/1/2026 secondo le verifiche interne) Scadenza: Nessuna scadenza indicata
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 51-52; D.L. 27 marzo 2026, n. 38.
Forfettari: il limite di 35.000 euro di lavoro dipendente vale anche per il 2026
Stato: In vigore
Non può applicare il regime forfettario chi nell'anno precedente ha percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a 35.000 euro. La soglia, prevista per il 2025, vale anche per il 2026.
Decorrenza: Anno 2026 Scadenza: Anno 2026
Fonte: L. 199/2025, art. 1, comma 27, che modifica L. 207/2024, art. 1, comma 12; L. 190/2014, art. 1, comma 57, lett. d-ter).
Regime forfettario: soglie di ricavi e imposta sostitutiva
Stato: In vigore
Il regime forfettario è per chi ha ricavi o compensi non oltre 85.000 euro; si esce nello stesso anno se si superano 100.000 euro. L'imposta sostitutiva è del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di una nuova attività.
Decorrenza: Regime vigente; nessuna modifica delle soglie riscontrata nelle parti lette della legge di bilancio 2026 Scadenza: Nessuna scadenza indicata
Fonte: L. 190/2014, art. 1, commi 54-89; dal 1/1/2027 D.Lgs. 117/2026.
Premi di risultato tassati all'1% fino a 5.000 euro
Stato: In vigore
I premi di risultato erogati nel 2026 e nel 2027 ai dipendenti privati con reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente fino a 80.000 euro sono tassati con imposta sostitutiva dell'1% entro 5.000 euro lordi.
Decorrenza: Premi erogati nel 2026 Scadenza: Premi erogati nel 2027
Fonte: L. 208/2015, art. 1, commi 182-189; L. 199/2025, art. 1, comma 9. Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 22/E del 9/6/2026.
Imposta del 5% sugli aumenti da rinnovo del contratto collettivo
Stato: In vigore
Nel 2026 gli aumenti retributivi pagati in attuazione di rinnovi contrattuali firmati tra il 1/1/2024 e il 31/12/2026 sono tassati con un'imposta sostitutiva del 5% (IRPEF e addizionali) per i lavoratori privati con reddito di lavoro dipendente 2025 fino a 33.000 euro.
Decorrenza: Incrementi corrisposti dal 1/1/2026 Scadenza: 31/12/2026
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 7 e 12. Agenzia delle Entrate, circolari n. 2/E del 24/2/2026 e n. 3/E del 24/6/2026.
Imposta del 15% su lavoro notturno, festivo e turni
Stato: In vigore
Per il 2026 le maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, riposo settimanale e turni sono tassate al 15% (IRPEF e addizionali) entro 1.500 euro l'anno, per i lavoratori privati con reddito di lavoro dipendente 2025 fino a 40.000 euro.
Decorrenza: 1/1/2026 Scadenza: Periodo d'imposta 2026
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 10-12. Agenzia delle Entrate, circolari n. 2/E del 24/2/2026 e n. 3/E del 24/6/2026.
Straordinari del personale sanitario e socioassistenziale: imposta sostitutiva del 5%
Stato: In vigore
L'imposta sostitutiva del 5% su IRPEF e addizionali, già prevista per lo straordinario degli infermieri del SSN (L. 207/2024, art. 1, comma 354), si applica anche ai compensi per lavoro straordinario degli infermieri dipendenti delle strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate, comprese le RSA e le altre strutture residenziali e socioassistenziali.
Decorrenza: Compensi erogati dal 2026 Scadenza: Nessuna scadenza indicata nel testo letto
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 944-945; L. 207/2024, art. 1, comma 354; Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 7/E del 31/1/2025 e FAQ del 28/7/2026.
Trattamento integrativo speciale del 15% per turismo, ristorazione e terme
Stato: Scaduta
Da gennaio a settembre 2026 i lavoratori di bar, ristoranti, turismo e stabilimenti termali con reddito 2025 fino a 40.000 euro hanno ricevuto un trattamento integrativo pari al 15% delle retribuzioni lorde per lavoro notturno e per straordinario nei giorni festivi.
Decorrenza: 1/1/2026 Scadenza: 30/9/2026
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 18-21.
Fringe benefit non imponibili fino a 1.000 euro (2.000 con figli)
Stato: In vigore
Per gli anni d'imposta 2025, 2026 e 2027 i beni ceduti e i servizi prestati ai dipendenti, e le somme erogate o rimborsate per utenze domestiche, affitto o interessi sul mutuo della prima casa, non concorrono al reddito entro 1.000 euro l'anno, che salgono a 2.000 per i lavoratori con figli fiscalmente a carico.
Decorrenza: Periodo d'imposta 2025 Scadenza: Periodo d'imposta 2027
Fonte: L. 207/2024, art. 1, commi 390-391 (legge di bilancio 2025). Agenzia delle Entrate, circolare n. 5/E del 2025.
Buoni pasto: esenti fino a 10 euro al giorno se elettronici
Stato: In vigore
Dal 2026 i buoni pasto elettronici sono esenti fino a 10 euro al giorno; quelli cartacei restano a 4 euro. L'eccedenza è imponibile.
Decorrenza: 1/1/2026 Scadenza: Nessuna scadenza indicata
Fonte: Art. 51, comma 2, lett. c), TUIR, come modificato da L. 199/2025, art. 1, comma 14.
Dividendi su azioni date al posto del premio: esenti al 50% fino a 1.500 euro
Stato: In vigore
I dividendi percepiti dai dipendenti su azioni attribuite al posto dei premi di risultato non concorrono al reddito per il 50% del loro ammontare, fino a 1.500 euro l'anno. La misura, prevista per il 2025, è estesa al 2026.
Decorrenza: 2025, esteso al 2026 Scadenza: 31/12/2026
Fonte: L. 15 maggio 2025, n. 76, art. 6, comma 1; L. 199/2025, art. 1, comma 13.
Rimborso affitto ai neoassunti trasferiti: esente fino a 5.000 euro (assunzioni 2025)
Stato: In vigore
Per i dipendenti assunti a tempo indeterminato nel 2025, con reddito fino a 35.000 euro nell'anno precedente, che hanno spostato la residenza in un comune a più di 100 km dal precedente, i rimborsi del datore per affitto e spese di manutenzione sono esenti da IRPEF fino a 5.000 euro l'anno per i primi due anni.
Decorrenza: Assunzioni del 2025 Scadenza: 24 mesi dall'assunzione (quindi fino al 2027)
Fonte: L. 207/2024, art. 1, commi 386-389.
Taglio del cuneo: somma non imponibile e detrazione ulteriore (legge di bilancio 2025)
Stato: In vigore
Ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 20.000 euro spetta una somma non imponibile pari al 7,1% del reddito di lavoro fino a 8.500 euro, al 5,3% fino a 15.000 e al 4,8% fino a 20.000. Sopra i 20.000 euro spetta una detrazione ulteriore di 1.000 euro fino a 32.000 di reddito, che poi decresce fino ad azzerarsi a 40.000.
Decorrenza: Dal 2025 Scadenza: Nessuna scadenza indicata nel testo letto
Fonte: L. 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 4-9.
Detrazioni ridotte di 440 euro oltre i 200.000 euro di reddito
Stato: In vigore
Chi ha un reddito complessivo oltre 200.000 euro subisce una riduzione di 440 euro della detrazione prevista dall'art. 16-ter del TUIR.
Decorrenza: Legge di bilancio 2026; primo periodo d'imposta di applicazione da riscontrare sul testo del comma Scadenza: Nessuna scadenza indicata
Fonte: L. 199/2025, art. 1, comma 4; art. 16-ter, comma 5-bis, TUIR.
Definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione 2000-2023: adesione chiusa, pagamenti in corso
Stato: In vigore
I debiti dei carichi affidati all'agente della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2023, derivanti da omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni (controlli automatizzati e formali) o di contributi INPS, con esclusione di quelli da accertamento, possono essere estinti senza pagare interessi, sanzioni e interessi di mora. La domanda andava presentata entro il 30 aprile 2026.
Decorrenza: Domanda entro il 30/4/2026; pagamenti dal 31/7/2026 Scadenza: Ultima rata il 31/5/2035
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 82-87.
Assegnazione e cessione agevolata di beni ai soci e trasformazione in società semplice
Stato: Scaduta
Le società in nome collettivo, in accomandita semplice, a responsabilità limitata, per azioni e in accomandita per azioni che entro il 30 settembre 2026 assegnano o cedono ai soci immobili (non strumentali) o beni mobili registrati non usati come strumentali possono applicare una imposta sostitutiva sulla differenza tra valore normale e costo fiscale: 8%, oppure 10,5% per le società non operative in almeno due dei tre periodi d'imposta precedenti.
Decorrenza: Operazioni entro il 30/9/2026 Scadenza: 30/9/2026 (scaduta)
Fonte: L. 199/2025, art. 1, commi 35-41.
Esoneri contributivi giovani e Sud: estensione interpretativa ai codici ATECO dell'allegato XIV
Stato: In vigore
La legge di bilancio 2026 interpreta le norme sull'esonero per l'assunzione di giovani (art. 1, commi 10-15, L. 178/2020) e sulla decontribuzione per il Sud (commi 161-167) nel senso che, dal 1/7/2022, si applicano anche ai datori privati che svolgevano le attività dei codici ATECO dell'allegato XIV, nei limiti della decisione della Commissione europea del 19/6/2023.
Decorrenza: Dal 1/7/2022 (interpretazione) Scadenza: Nessuna scadenza indicata
Fonte: L. 199/2025, art. 1, comma 860 (che interpreta L. 178/2020, art. 1, commi 10-15 e 161-167).
Contributo fino a 1.500 euro per le scuole paritarie secondarie (ISEE fino a 30.000)
Stato: In attesa di attuazione
Per il 2026 il Ministero dell'istruzione e del merito riconosce alle famiglie con ISEE non superiore a 30.000 euro un contributo fino a 1.500 euro per ogni studente che frequenta una scuola paritaria secondaria di primo grado o il primo biennio di una secondaria di secondo grado.
Decorrenza: Anno 2026 Scadenza: Anno 2026
Fonte: L. 199/2025, art. 1, comma 519.
Contributi INPS artigiani e commercianti 2026
Stato: In vigore
Per il 2026 il reddito minimale è 18.808 euro. Le aliquote sono 24% per gli artigiani e 24,48% per i commercianti, con un punto in più oltre la prima fascia di reddito (56.224 euro). Il massimale è 93.707 euro (122.295 per gli iscritti dal 1996).
Decorrenza: Anno 2026 Scadenza: Anno 2026
Fonte: INPS, circolare n. 14 del 9 febbraio 2026.
Gestione separata INPS 2026: aliquote e massimale
Stato: In vigore
Per il 2026 l'aliquota è 35,03% per amministratori, sindaci, revisori e collaboratori (33,72% senza l'indennità di disoccupazione DIS-COLL), 24% per pensionati o già tutelati da altra forma, e 26,07% in tabella per i professionisti con partita IVA. Il massimale è 122.295 euro.
Decorrenza: Anno 2026 Scadenza: Anno 2026
Fonte: INPS, circolare n. 8 del 3 febbraio 2026.
Lavoro domestico 2026: contributi orari INPS
Stato: In vigore
Per il 2026, per il rapporto a tempo indeterminato, il contributo orario complessivo è 1,70 euro (di cui 0,43 a carico del lavoratore) per retribuzioni orarie fino a 9,61 euro, 1,92 (0,48) da 9,61 a 11,70 euro, 2,34 (0,59) oltre 11,70 euro e 1,24 (0,31) per i rapporti oltre 24 ore settimanali.
Decorrenza: Anno 2026 Scadenza: Anno 2026
Fonte: INPS, circolare n. 9 del 3 febbraio 2026.
INAIL: nuovi limiti minimo e massimo di rendita dal 1/7/2026
Stato: In vigore
Dal 1/7/2026 il minimale di rendita INAIL è 20.712,30 euro e il massimale è 38.465,70 euro.
Decorrenza: 1/7/2026 Scadenza: Nessuna scadenza indicata
Fonte: INAIL, circolare n. 35 del 22 luglio 2026; D.M. Lavoro 11/5/2026.
Nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026): applicazione dal 2027
Stato: In attesa di attuazione
Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 approva il nuovo testo unico delle imposte sui redditi, in vigore dal 4/7/2026. Le sue regole si applicano dal 1/1/2027; per il 2026 valgono ancora gli articoli del vecchio TUIR.
Decorrenza: In vigore dal 4/7/2026; applicazione dal 1/1/2027 Scadenza: Nessuna scadenza
Fonte: D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (GU n. 152 del 3/7/2026, S.O. n. 26).
Bilancio 2027-2029: il disegno di legge è alla Camera (non approvato)
Stato: In discussione
Il Ministro dell'economia ha presentato alla Camera il 30 ottobre 2026 il disegno di legge A.C. 3174, «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029». Non è approvato e il testo può cambiare durante l'esame parlamentare. Dal sito della Camera: assegnato alla V Commissione Bilancio, che il 4/11/2026 ha svolto la verifica del contenuto proprio (art. 120, comma 2, Reg. Camera); la scheda dell'atto riporta gli atti derivati 3174-bis, -ter, -quater e -quinquies.
Decorrenza: Non applicabile: non approvato Scadenza: La legge di bilancio va approvata entro la fine dell'anno
Fonte: Camera dei deputati, A.C. 3174 (XIX legislatura).
Come leggere le schede
Lo stato di ogni misura
«In vigore» indica una misura già applicabile. «In attesa di attuazione» indica una norma approvata che richiede un decreto o un’istruzione operativa non ancora disponibili. «Scaduta» indica una misura il cui termine è passato. «In discussione» indica una proposta che non è legge e può cambiare o cadere durante l’esame del Parlamento: sta in una sezione separata.
Verificata e da verificare
Una scheda è «verificata» quando il testo è stato letto su una fonte ufficiale (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, INPS, INAIL, Camera dei deputati). Se qualche dato non è stato riscontrato, la scheda resta «da verificare» e la nota indica che cosa è stato letto e che cosa no.
Come si aggiorna
Le schede si rileggono sulle fonti ufficiali ogni settimana. Ogni aggiornamento porta la data dell’ultimo controllo e una riga nello storico in fondo alla pagina.
Limiti
Che cosa la pagina non fa
La pagina descrive le regole in modo generale e non valuta il tuo caso. Importi, requisiti e scadenze vanno sempre confrontati con il testo ufficiale. Le misure del disegno di legge di bilancio 2027 sono indicate solo come proposte.
Le fonti
Si usano solo fonti ufficiali: norme, circolari e documenti di enti e ministeri. Le sintesi sono riformulate e non riportano testi di terzi.
Gli strumenti collegati
Molte schede rinviano ai calcolatori dello studio, per esempio quello sull’iperammortamento, sul costo del lavoro o sul regime forfettario, e ai registri dei bandi e degli incentivi al lavoro.
Avviso e fonti
Questa pagina ha carattere informativo e non sostituisce una consulenza professionale. Verifica sul tuo caso concreto con il tuo professionista di fiducia o chiedendo un chiarimento allo studio.
Ultima verifica normativa: 7 novembre 2026. Fonti: Normattiva (testo vigente al 6 novembre 2026), Gazzetta Ufficiale, INPS, INAIL, Camera dei deputati.