Regime forfettario o ordinario 2026: quale conviene

Simulazione sulla scelta del regime

Forfettario o ordinario: quale lascia più netto

Lo strumento confronta il netto annuo di una partita IVA individuale nel regime forfettario e nel regime ordinario. Si indicano il codice ATECO, da cui si ricava il coefficiente di redditività, i ricavi, i costi e la previdenza (cassa professionale o gestione INPS); tutti gli altri parametri sono già compilati. Il calcolo avviene nel browser e il risultato è sempre visibile. I dati inseriti non vengono inviati né conservati, salvo se richiedi il report: in tal caso sono conservati per 12 mesi. Il report viene inviato all’indirizzo indicato. L’iscrizione alla newsletter è facoltativa.

Il calcolo online è una stima. Il report in PDF, facoltativo, aggiunge il confronto voce per voce, la rettifica dell’IVA detratta in caso di passaggio di regime, le ipotesi, le avvertenze e i riferimenti normativi.

Il calcolatore

Come funziona il calcolo

Il regime forfettario

Il reddito è pari ai ricavi per il coefficiente di redditività, al netto dei contributi previdenziali; l’imposta sostitutiva è del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di nuova attività. IRPEF e addizionali si applicano solo agli altri redditi.

Il regime ordinario

Il reddito è dato da ricavi meno costi, contributi e oneri deducibili, e si applicano l’IRPEF 2026 (23% fino a 28.000 euro, 33% fino a 50.000, 43% oltre) e le addizionali. Le detrazioni indicate dall’utente si applicano a entrambi i regimi.

Il confronto

Il netto è la differenza tra ricavi, costi sostenuti, contributi e imposte dell’anno. Lo strumento indica quale regime lascia più netto e di quanto, e segnala i requisiti di accesso al forfettario, come la soglia dei ricavi e il limite di 35.000 euro di redditi di lavoro dipendente.

Ipotesi e limiti

La rettifica dell’IVA

Passando dal regime ordinario al forfettario, o viceversa, può essere necessario rettificare l’IVA detratta: quinti per i beni ammortizzabili, decimi per i fabbricati, contando l’anno di entrata in funzione e quello del passaggio. Lo strumento applica il metodo analitico e ne indica il costo sul regime di arrivo.

Che cosa il calcolo non considera

L’IRAP non è inclusa, salvo una stima nel solo regime ordinario: dal 2022 le persone fisiche non la pagano (legge 234/2021, art. 1, comma 8). La detrazione per i redditi di lavoro autonomo e d’impresa minore (art. 13, comma 5, TUIR) è applicata nel regime ordinario; le altre detrazioni (ad esempio gli oneri detraibili al 19% e i carichi di famiglia) entrano solo se le indichi tu. Non sono verificate la pluralità di attività con coefficienti diversi e le agevolazioni non indicate.

I coefficienti di redditività

Per il 2026 restano quelli dei codici ATECO 2007. Per alcuni codici, come quelli del commercio al dettaglio, lo strumento avvisa che il coefficiente dipende dall’attività effettivamente svolta.

Avviso e fonti

Questa è una simulazione indicativa, costruita su informazioni di carattere generale. Non sostituisce una valutazione sul caso concreto: i requisiti di accesso e le cause di esclusione dal regime forfettario vanno verificati sui dati effettivi e sul testo delle norme.

Ultima verifica normativa: 6 novembre 2026. Fonti di riferimento: legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89; legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 12; legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 3, 27 e 74; legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 8; D.P.R. 917/1986 (TUIR), artt. 11 e 13; D.Lgs. 446/1997, art. 16; circolare dell’Agenzia delle Entrate 32/E del 2023; circolari INPS n. 14 e n. 8 del 2026.

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