Posticipo della pensione 2026: chi può chiedere l’incentivo Inps

In sintesi. L’incentivo posticipo pensione 2026 spetta al dipendente che ha già diritto alla pensione anticipata, oppure lo maturerà entro la fine del 2026, e decide di continuare a lavorare. Si chiede all’Inps. Se la domanda è accolta, il datore smette di versare all’Istituto la parte di contributi trattenuta al lavoratore e la liquida a quest’ultimo nel cedolino. L’Inps risponde in trenta giorni.

La norma e le istruzioni dell’Inps

A prorogare la misura è la manovra per il 2026 (legge 199/2025, art. 1, comma 194), che la apre anche a chi arriva alla pensione anticipata ordinaria entro il 2026. L’Inps l’ha tradotta in pratica con la circolare 42, emessa il 3 aprile 2026, dopo la circolare 19 del 2026 sullo stesso tema.

Chi può chiederlo

Riguarda i dipendenti iscritti al regime generale (Ago) o ai fondi sostitutivi o esclusivi. Deve rientrare in uno di due casi.

Primo caso: alla fine del 2025 aveva già diritto alla pensione anticipata flessibile, per cui servono 41 anni di versamenti e 62 di età. Secondo caso: entro la fine del 2026 arriva alla pensione anticipata ordinaria, che chiede agli uomini 42 anni più 10 mesi di contribuzione e alle donne un anno in meno, qualunque sia l’età.

Esempio (nostro). Un uomo che completa i versamenti richiesti il 30 novembre 2026 rientra nel secondo caso. Se li completa il 15 gennaio 2027, il traguardo cade dopo il 2026 e l’incentivo non è disponibile.

Che cosa si ottiene

Il lavoratore rinuncia all’accredito della quota Ivs (invalidità, vecchiaia, superstiti) che grava su di lui, circa il 9,19% della retribuzione. Il datore continua a versare la sua quota. L’importo non versato è riconosciuto al dipendente e non concorre al reddito di lavoro dipendente.

Come si presenta la domanda

La scelta non scatta da sola. L’interessato inoltra la richiesta all’Inps, che ne controlla i presupposti. L’esito arriva a lavoratore e datore tramite il servizio «Comunicazione bidirezionale», nel termine di 30 giorni che decorre dalla richiesta o dall’invio dei documenti mancanti.

Il datore può applicare l’incentivo solo dopo l’esito positivo. A quel punto sospende il versamento della quota del lavoratore e può recuperare in sede di conguaglio quanto aveva già versato per il periodo coperto.

Quando l’incentivo finisce

Termina quando il lavoratore ottiene una pensione diretta, arriva all’età prevista per la vecchiaia o revoca la rinuncia. Per i dipendenti pubblici il beneficio cessa comunque all’età pensionabile.

Casi particolari. Nel Fondo volo l’incentivo non spetta a chi ha maturato i requisiti con criteri agevolati diversi da quelli generali. Gli autoferrotranvieri seguono per il requisito le regole proprie del settore.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra pensione anticipata flessibile e ordinaria? La prima combina 62 anni di età con 41 di contributi ed è la cosiddetta quota 103. La seconda guarda soltanto all’anzianità contributiva, senza soglia anagrafica.

Il datore di lavoro può decidere di non applicare l’incentivo? Le fonti consultate non prevedono questa facoltà: la richiesta parte dal lavoratore e al datore spetta soltanto dare seguito all’esito comunicato dall’Inps.

Quanto tempo ha l’Inps per rispondere? Trenta giorni, contati dalla richiesta o dall’invio dei documenti mancanti.

Si può rinunciare all’incentivo? Sì, il lavoratore può tornare sui suoi passi: la revoca figura tra le cause di cessazione. I dettagli andrebbero cercati nel testo della circolare, non letto per intero.

Fonti

L. 199/2025, art. 1, comma 194: non letta in originale. Inps, circolare 42 (3 aprile 2026): non letta per intero; consultata una riproduzione della notizia Inps del 7 aprile 2026. Il Sole 24 Ore, 7 aprile 2026. ItaliaOggi, 7 aprile 2026. Lentepubblica, 8 aprile 2026. LiveSicilia, aprile 2026. Ecnews, aprile 2026. Sono stati tolti i punti non riscontrati nel testo precedente: decreto attuativo, esercizio una sola volta, decorrenza, più rapporti di lavoro, aliquote diverse dal 9,19%. Non sono stati letti i contenuti a pagamento integrali.

Contenuto a carattere informativo: non sostituisce una consulenza sul singolo caso.

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Tiziano Beneggi

Aprile 13, 2026

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